Daniele-Mezzacapo-Lega

Fa sorridere se non fosse un’emergenza e un problema serio ciò che sostiene il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste che dice e sostiene che non esistono cumuli di rifiuti di ogni tipo abbandonati là dove ha iniziato a operare Alea”. Replica con decisione il consigliere comunale della Lega Daniele Mezzacapo alle affermazioni di Alberto Conti, coordinatore del Tavolo che lo accusa di lanciare un allarme che non esiste.
Probabilmente Conti vive in un’altra Forlì – dice Mezzacapo – e pur essendo un ambientalista non esce molto in campagna e non vede la situazione, soprattutto non vede i cumuli di rifiuti abbandonati in molti luoghi, proprio dove già Alea ha iniziato a svolgere il servizio. Consiglio a Conti di farsi un giro per le campagne della Val Montone, Tredozio, Castrocaro ecc, e se non vuole muoversi almeno dia un’occhiata al collage di foto postate quotidianamente dagli utenti sui social“.
Rincara poi la dose il consigliere della Lega, l’unico partito a non avere votato a favore per la raccolta in house e che promette di seguire la situazione minuto per minuto affinché non vengano penalizzati i cittadini che meritano un dignitoso servizio con costi contenuti.
Il Tavolo delle Associazioni ambientaliste, già ampiamente criticato da molti ambientalisti che si sono addirittura dissociati, porta come esempio il Trevigiano dove c’è il modello copiato da Alea. Un modello che secondo Conti funziona, ma che in realtà ha creato comunque problemi anche quelle zone, ma soprattutto non si può adattare il vestito di una persona ad un’altra. Il nostro territorio è completamente diverso come morfologia rispetto a dove opera il modello Trevigiano chiamato ‘Contarina’. Alea, poi, mi risulta che abbia copiato solo ciò che le tornava il conto. Non è vero poi, come dice il Tavolo delle Associazioni ambientaliste, che tutto è chiaro e che la gente è stata informata. Regna il caos totale. Segnalo a Conti che sono nati dei Comitati nei Paesi, da Predappio a Castrocaro, passando per Meldola e Galeata proprio per la poca informazione fornita e le riposte fumose date nei pochi incontri organizzati nei paesi e soprattutto sono nate perché questo sistema costerà alle famiglie molto di più. Non vorrei che in questa alzata di scudi contro il lavoro che sta facendo la Lega ci fossero nascosti degli interessi. Lo scopriremo”.