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Apprendiamo dal sindacato di Polizia del Siulp che per effetto delle promesse formulate dal sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, ai sindacati di polizia, in presenza del Capo della Polizia Franco Gabrielli, la riorganizzazione del corpo e la rimodulazione delle Questure e dei presidi di polizia, non prevederebbero in provincia di Forlì-Cesena, la chiusura della Sezione di Polizia Postale di Forlì e del Distaccamento di Polizia Stradale di Rocca San Casciano. E’ una buona notizia da noi caldeggiata da anni e adesso attendiamo che si passi dalle parole ai fatti e venga mantenuta la promessa”: è il commento di Fabrizio Ragni, coordinatore provinciale di Forza Italia e capogruppo comunale degli azzurri a Forlì.
Da anni, senza mai stancarci, abbiamo affermato in ogni sede che la chiusura degli uffici di polizia sarebbe stata una pazzia. Un danno enorme al nostro territorio alle prese con criticità note a tutti sul piano della sicurezza e che sono il risultato di anni di indifferenza verso il comparto da parte delle forze politiche di sinistra”: aggiunge Fabrizio Ragni.
Per noi – spiega il capogruppo comunale di Forza Italia – la sicurezza dei cittadini e delle imprese viene prima di tutto e nelle nostre possibilità abbiamo sempre dato voce alle istanze ed al disagio delle donne e degli uomini in divisa sempre più stremati: alle prese con minori risorse, che non consentono di ammodernare mezzi, ausili di protezione ed armi, e costretti a sopportare maggiori carichi di lavoro a causa della mancanza del turn-over e degli organici ridotti”.
La nostra linea è quella di sempre. Adesso, chiediamo di rafforzare gli organici e curarsi, nella nostra provincia di situazioni che devono essere risolte: come quella della polizia penitenziaria di Forlì: sotto organico e costretta in locali inadeguati. E’ necessario velocizzare a tutti i costi il trasferimento del carcere dalla Rocca al Quattro per garantire agli agenti migliori condizioni di lavoro ed ai cittadini maggiore sicurezza: viste anche le notizie ricorrenti di tentativi di fuga di detenuti in un’area densamente abitata, in centro città. Da sempre dalla parte dei poliziotti e dei cittadini per una sicurezza effettiva e democratica”: conclude Fabrizio Ragni.