Santa Sofia foto di Renzo Zilio

Nel 2018, a Santa Sofia, si ricorda un triste avvenimento avvenuto esattamente cento anni fa: il devastante terremoto del 10 novembre 1918. In quell’anno, infatti, uno sciame sismico colpì la Romagna e gli Appennini, portando danni e distruzione. L’apice degli eventi, a Santa Sofia, si registrò proprio il 10 novembre: per una triste coincidenza la popolazione era radunata in gran parte all’interno della Chiesa di Santa Lucia, ove si celebrava il “Te Deum” per la fine della Grande Guerra. La scossa, improvvisa, provocò numerosi danni nella chiesa già lesionata dai precedenti eventi sismici e lasciò a terra una quindicina di morti.
Nonostante l’argomento non porti con sé ricordi piacevoli, l’Amministrazione Comunale ha voluto cogliere l’occasione per trasformare le celebrazioni in un momento di studio e di approfondimento, con incontri dedicati agli “addetti ai lavori” e giornate in cui sarà coinvolta anche la popolazione.
L’idea di celebrare questo centenario ha preso vita già da alcuni mesi – dice il sindaco di Santa Sofia Daniele Valbonesi -. Come amministrazione, abbiamo coinvolto sia gli enti, le scuole e le associazioni locali, primi tra tutti Romagna Acque e Parco Nazionale Foreste Casentinesi, sia numerosi esperti: gli ordini provinciali degli Ingegneri e degli Architetti, senza dimenticare l’Ordine regionale dei Geologi e la Regione Emilia Romagna. Abbiamo creato vari gruppi di lavoro e, insieme, abbiamo messo a punto un denso calendario di iniziative rivolte in parte agli addetti ai lavori, in parte alla popolazione”.
Si entra subito nello specifico venerdì 28 e sabato 29 settembre, con il convegno “Appennino romagnolo – Santa Sofia 1918-2018. Cento anni di conoscenze per convivere con il terremoto” organizzato dall’Ordine dei Geologi Emilia Romagna. Al Teatro Mentore, oltre agli esperti e agli amministratori locali, saranno presenti anche gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Santa Sofia.
Ideato per gli insegnanti è il ciclo di incontri di formazione che si svolgerà nelle prossime settimane, con quattro incontri presso il Centro culturale “S. Pertini”, mentre dal 9 ottobre all’11 dicembre avremo una serie di incontri formativi per geologi, architetti ed ingegneri”, prosegue Valbonesi.
Nel dettaglio, gli incontri formativi saranno 5, organizzati da Ordine Ingeneri e Ordine Architetti della provincia di Forlì Cesena: martedì 9 ottobre, martedì 6 novembre (con la collaborazione dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile) e martedì 27 novembre presso la Sala Convegni di Romagna Acque. Martedì 11 dicembre l’incontro, invece, sarà rivolto anche a tutta la popolazione e, per questo, si terrà al Teatro Mentore di Santa Sofia. Ultimo appuntamento, infine, sarà lunedì 21 gennaio 2019, di nuovo alla Sala Convegni di Romagna Acque e in collaborazione con Agenzia Regionale di Protezione Civile.
L’avvenimento che coinvolgerà maggiormente la cittadinanza si terrà sabato 10 novembre, alle ore 16,10 in Piazza “Montini”: davanti alla chiesa di Santa Lucia, si terranno le commemorazioni del 100° anniversario del terremoto alla presenza degli amministratori, delle autorità e della banda “C. Roveroni”. Subito dopo, ci si sposterà presso la Galleria “V. Stoppioni” per l’inaugurazione mostra fotografica e documentale “Santa Sofia 1918, dalle rovine alla rinascita”. In esposizione decine di fotografie, reperti storici, articoli di giornale dedicati al tragico avvenimento, ma anche tanti esempi di ricostruzione perché a Santa Sofia non ci si perse d’animo e si pensò subito a ripartire.
Ricordare il terremoto del 1918 vuole dire anche sottolineare il carattere indomito e la tempra dei santasofiesi – prosegue il sindaco Valbonesi. Da subito hanno saputo rialzarsi da quella tragedia, come protagonisti della ricostruzione per molti comuni della Romagna Toscana. E in seguito hanno dimostrato l’attenzione e la cura necessarie nella pianificazione urbanistica del territorio e nella costruzione di opere di grande rilevanza (come la diga di Ridracoli). Sempre senza lasciarsi prendere da isterismi e paure irrazionali”.
Le celebrazioni termineranno nel 2019: è ancora da definire la data, ma in primavera l’Istituto Comprensivo di Santa Sofia verrà coinvolto in esercitazioni e prove pratiche di gestione emergenze dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile. Inoltre, a conclusione di tutto, verrà realizzata una piccola pubblicazione a testimonianza di tutte le informazioni e le iniziative svolte.
Il calendario di iniziative è stato messo a punto dall’amministrazione comunale di Santa Sofia con il comitato per il Centenario del Terremoto di Santa Sofia insieme a Unione di Comuni della Romagna Forlivese – Unione Montana, Regione Emilia Romagna, Corpo nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, Protezione Civile Regione Emilia Romagna, Ordine Geologi Emilia Romagna, Ingv, Vigili del Fuoco di Forlì Cesena, Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, Romagna Acque Società delle Fonti, Rai Emilia Romagna, Ordine degli Architetti della Provincia di Forlì Cesena, Ordine Ingegneri di Forlì Cesena, Istituto Comprensivo di Santa Sofia, Auser Santa Sofia, Gruppo Alpini Alto Bidente “Capitano Dino Bertini”, Via Romea, SPI Cgil.