platano di carpinello

Sabato 22 settembre, con ritrovo e partenza alle ore 16,00 dalla sede del Comitato di Quartiere, in via Cervese 221/c a Carpinello di Forlì, si svolgerà una camminata raccontata da Gian Luca Laghi, autore del libro “Storia del verde di Forlì”, e da Gabriele Zelli; iniziativa che non si è potuta tenere il primo settembre scorso a causa della pioggia. Il percorso, della lunghezza di 3 chilometri, seguirà le seguenti vie: Cervese, Bianco da Durazzo, delle Campane, Paglierana, del Bosco, con arrivo sotto il platano ultracentenario verso le ore 17,30.
Il platano orientale (Platanus orientalis), che tutti notano percorrendo la Cervese in quanto si erge solitario in mezzo ai campi coltivati, è di dimensioni eccezionali con una circonferenza di oltre sei metri e un’altezza di oltre trenta metri. La chioma si espande su una superficie di diverse decina di metri quadrati e l’età, secondo alcuni esperti, è di circa 250 anni.
L’albero faceva parte del parco di Villa Maddalena, uno dei possedimenti della contessa Maddalena Matteucci, moglie del conte Giovanni Guarini, famiglia che ebbe modo di ospitare a Carpinello, fra gli altri, il poeta Giosuè Carducci (1835-1907), il quale già allora rimase affascinanato per le dimensioni della pianta. All’inizio del secolo scorso il podere fu acquistato dalla famiglia Orsi Mangelli, in quel periodo una delle più ricche dellacittà di Forlì, nonché disposta ad effettuare investimenti per migliorare il reddito delle tante proprietà agricole di cui disponeva.
Anche attualmente il terreno dove sorge il platano è di proprietà privata, mentre da oltre vent’anni è il Comune di Forlì che ha la responsabilità della manutenzione essendo del platano, essendo stato dichiarato albero monumentale per il valore paesaggistico, naturalistico, storico e culturale.
In occasione della camminata si consiglia di calzare scarpe adatte all’occasione e in caso di giornata calda di portare una bottiglietta di acqua e copricapo. In caso di pioggia l’iniziativa verrà annullata.