Chiara-Bordi

Oggi, navigando in internet, ci ha stupito la notizia che una ragazza di 18 anni, di nome Chiara Bordi è stata criticata sul web e pesantemente insultata, perché nonostante una protesi all’anca in seguito ad un incidente avvenuto 5 anni fa, si è iscritta al concorso di Miss Italia. Per questo motivo la sua disabilità, secondo molti, anche suoi compaesani ed in particolare una signora, non avrebbe dovuto permetterle la partecipazione a quel concorso, nonostante fosse bellissima fuori e dentro. Sono stati scritti sui social insulti di ogni genere a cominciare dal fatto che usava la sua disabilità per impietosire la gente e andare avanti nel concorso; l’hanno anche paragonata ad un cane e ad un maiale e altri insulti offensivi ai quali lei ha risposto così: “Io sarò disabile e non lo nego, ma lei, in base a quello che afferma è senza cervello e senza cuore“.

A questo punto ci siamo posti una domanda: “Una persona può essere definita essere umano, solo quando è perfettamente normale”? Abbiamo deciso di parlare di questa notizia, perchè un fatto del genere non finisca nel dimenticatoio, se vogliamo che una prossima volta davanti ad un fatto simile, qualcosa cambi. Speriamo infatti, che la gente rifletta prima di fare certi commenti… Siamo pienamente concordi con la risposta che Chiara ha dato a chi l’ha insultata, anche perché dobbiamo considerare che ha solo 18 anni e certi commenti così crudeli la possono segnare per tutta la vita. Magari non lei, perché mostra di avere un carattere forte, deciso e determinato. Se fosse capitato ad una ragazza più fragile di lei, queste offese avrebbero potuto tarparle le ali ancora prima di iniziare a volare.

In un mondo così difficile e pieno di difficoltà sognare e realizzare i propri sogni è un diritto di tutti, sia disabile oppure no. Perché i sogni non hanno disabilità e nessuno ha il diritto di affermare e giudicare se quel sogno è realizzabile oppure no. Secondo noi si può essere belle, anzi bellissime, anche avendo una protesi, camminando con un tetrapode o avendo 4 ruote sotto il sedere. La disabilità infatti non toglie bellezza, semmai la trasforma. Questi ausili infatti non devono limitare la persona, ma aiutare a raggiungere una propria indipendenza.

Da questo fatto dobbiamo trarre un insegnamento per i bambini che creeranno il mondo di domani, cioè dobbiamo far loro capire che non si devono limitare all’apparenza, ma conoscere le persone per quello che sono e dare loro la possibilità di sentirsi tali. A questo punto ci siamo chieste: “Chi determina il concetto di disabile”?, anche perché pensiamo che un po’ di disabilità sia presente in tutti noi, sia fisica o psicologica. I giudizi, prima di essere dati hanno bisogno di un confronto aperto e di cuore per crescere insieme, ma non devono mai essere dati per offendere gratuitamente, soprattutto se non si conoscono le persone.
Da parte nostra auguriamo a Chiara di rimanere la persona forte e determinata che è, e di realizzare tutti i suoi sogni!

Loretta & Giovanna

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La comunicazione si conferma essere una funzione fondamentale nella vita di ogni essere umano e si può esprimere in diversi modi e forme di linguaggio. Un vettore di informazioni e comunicazioni è senza dubbio il web, con opportunità quali i blog o le pagine facebook in cui ognuno di noi può esporsi ed esporre all'esterno pensieri, opinioni o semplicemente commentare fatti avvenuti. Una RedAzione può aiutare a sviluppare o più semplicemente dare spazio a capacità e abilità di scrittura o fotografiche. Le modalità espressive varieranno in funzione dell'argomento, degli interessi o del destinatario dell'informazione, potranno essere: articoli, fumetti, vignette, critiche, interviste, video, foto e tutto quello che verrà in mente e che di volta in volta si riterrà più adatto. Il momento redazionale e di programmazione della redazione diventa uno dei modi con cui i ragazzi possono, oltre che ordinare e attribuire senso alle proprie esperienze, anche percepire attraverso relazioni sociali un possibile rapporto con gli altri, a sottolineare come l'individuo non dipenda solo dai propri sistemi di significato, ma anche dal suo rapporto con l'ambiente e con le persone con cui la sua vita si incrocia. L'idea è anche quella di far passare un messaggio chiaro all'esterno, la disabilità non parla solo di disabilità ma può aprirsi ed esprimersi su qualsiasi cosa faccia parte della vita: musica, sport e spettacolo sono solo alcuni degli argomenti che vorremmo trattare. Tutto questo avverrà in collaborazione con 4live, blog di informazione locale, gestito da Tommaso Di Lauro (giornalista iscritto all'albo).