pronto-soccorso

«In merito alla segnalazione del cittadino sul Pronto Soccorso di Forlì, si precisa quanto segue: il paziente si è rivolto, in data 3 settembre, alle ore 15,48, al Pronto Soccorso di Forlì con mezzi propri, riferendo “dolori diffusi e algie da trauma, occorso nel corso della notte precedente”. All’accettazione e alla valutazione dell’infermiere di triage, appositamente addestrato a tale ruolo, non è stato rilevato nessun segno esterno di trauma e il codice di priorità attribuito alla visita è stato quello verde, cioè un’urgenza differibile, a bassa priorità. Dopo meno di un’ora, il paziente è stato rivalutato dall’infermiere di triage e, su indicazione medica, gli sono stati somministrati antidolorifici. Dopo alcune ore, come previsto dai protocolli, è stata eseguita una seconda valutazione, a cui è seguita una ulteriore somministrazione degli antidolorifici.
Alle ore 23,46, il paziente dichiarava una lieve risoluzione del dolore e, pochi minuti dopo, rinunciava alla visita di Pronto Soccorso, autodimettendosi.
Il paziente ha effettivamente atteso la visita del medico ma, durante l’attesa, è stato costantemente controllato dal personale del triage, che ha applicato i protocolli terapeutici per casi simili. La condizione del paziente, infatti, non è mai stata sottovalutata, o trascurata e, superando le logiche di priorità, che ne ritardavano l’accesso all’ambulatorio medico, si è comunque provveduto a trattare la problematica che lo aveva condotto al Pronto Soccorso, ovvero il dolore e le contusioni.
Ad integrazione di quanto sopra, si specifica che, nella giornata di lunedì 3 settembre sono afferiti, al Pronto Soccorso di Forlì, 136 pazienti, di cui 8 codici rossi, 25 codici gialli, 89 codici verdi e 14 codici bianchi. La particolare concentrazione di casi a maggiore priorità, rispetto a quella attribuita al paziente in oggetto, ha impedito di sottoporlo ad una visita medica in tempi più rapidi rispetto al momento della autodimissione. Pur risultando il numero di accessi in linea con i dati medi di attività della struttura, va evidenziato che, nella fascia oraria dalle 15,00 alle 24,00 del 3 settembre, sono afferiti circa il 50% dei casi (65/136 casi) dell’intera giornata. In dettaglio, 4 su 8 dei codici rossi, 14 su 25 dei codici gialli, 43 su 89 dei codici verdi e 4 su 14 dei codici bianchi; 13 su 30 ricoveri.
Preme sottolineare che, dall’analisi di attività dei primi 6 mesi del 2018 del Pronto Soccorso di Forlì, il tempo medio di attesa risulta essere stato: per i codici gialli circa 37 minuti, per i codici verdi circa 107 minuti e per i codici bianchi circa 112 min.
Rispetto poi a chi afferma che la nostra sanità è da Terzo Mondo, si vorrebbe contrastare… ma come si fa a chiedere buon senso a chi ragiona a senso unico»?

La Direzione Generale dell’Ausl Romagna