Paolo-Monti-e-il-censimento-del-centro-storico-di-Forlì

Con il nuovo progetto espositivo promosso dal Comune di Forlì dal titolo: “La fotografia di Paolo Monti”, dal 6 ottobre al 6 gennaio 2019 negli spazi dei Musei San Domenico di Forlì, la città rende omaggio, a 110 anni dalla nascita, al fotografo, e all’uomo, che con grande sensibilità riuscì e a esplorare il rapporto tra la fotografia e il patrimonio culturale in particolare rispetto al paesaggio, aprendo la strada al riconoscimento del paesaggio stesso come patrimonio culturale.
La mostra sarà presentata in anteprima domenica 16 settembre alle ore 12,00 in piazza Amati nell’ambito del SI fest di Savignano, uno dei festival di fotografia più longevi e affermati in Italia e a livello internazionale. All’incontro sarà presente Elisa Giovannetti Assessora alla Cultura del Comune di Forlì e alcuni dei curatori del percorso espositivo.
Il fotografo Paolo Monti (Novara, 1908 – Milano, 1982) è oggi uno dei principali esponenti della storia della fotografia in Italia e rappresenta per la città di Forlì un personaggio chiave, un protagonista della valorizzazione del territorio forlivese. Per primo nel 1971 realizzò, su commissione del Comune e con il coinvolgimento dell’allora soprintendente Andrea Emiliani, la campagna di censimento del centro storico. Il censimento del centro storico di Forlì rientrava in un progetto più ampio a dimensione regionale, sulla base del quale si è poi costituito un archivio fotografico in dotazione agli enti territoriali della Regione Emilia Romagna. Il ruolo di Paolo Monti risultò cruciale nell’elaborazione di un metodo che fosse il giusto approccio della fotografia all’esplorazione e documentazione del patrimonio paesaggistico. Per tale motivo fu coinvolto attivamente nell’elaborazione delle campagne di rilevamento regionali, a loro volta espressione di una nuova e rivoluzionaria strategia che prediligeva la tutela e valorizzazione del patrimonio stesso. In Emilia Romagna trovò la sua massima attuazione nell’attività sistematica del nascente Istituto dei Beni Culturali della Regione.
4 i percorsi espositivi allestiti, il primo dal titolo: “Paolo Monti – Fotografie 1935-1982)”, propone la mostra monografica tenuta a Milano nel 2016 e composta da 200 stampe vintage, dagli esordi negli anni Venti al momento in cui diviene negli anni Cinquanta, uno degli autori più affermati, anche a livello internazionale. La mostra a cura di Silvia Paoli e Pierangelo Cavanna rende l’identità del lavoro di Monti e fornisce spunti di interpretazione utili alla comprensione delle altre mostre (in collaborazione con Comune di Milano e Beic).
Nella seconda mostra dal titolo: “Paolo Monti e il censimento del centro storico di Forlì” (a cura di Roberta Valtorta) sono esposte circa 80 stampe scelte dal Fondo Fotografico sul censimento del 1971 del Centro Storico di Forlì, conservato presso la Biblioteca Saffi. Attraverso queste immagini si vuole dare al visitatore una idea del metodo di lavoro di Paolo Monti proponendo la rappresentazione di un percorso lungo le vie della città. Sarà inoltre esposta una selezione di oggetti che raccontano la vita e il lavoro Monti come i suoi taccuini e le sue macchine fotografiche.
La terza esposizione dal titolo: “Paolo Monti dalle campagne di rilevamento al censimento delle vallate forlivesi ”espone una serie di circa 30 fotografie (a cura di Andrea Emiliani, Marina Foschi e Istiuto dei Beni Culturali). Le immagini dei rilevamenti effettuati nel 1969, provengono dall’archivio privato di Andrea Emiliani e si affiancano alle fotografie stampate dai file digitali dal Fondo Case di proprietà del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. La mostra racconta il metodo che veniva usato nelle campagne che furono alla base della costituzione dell’Istituto Beni Culturali per affrontare la conoscenza e l’analisi del patrimonio culturale. Accanto una documentazione esplicativa del metodo di rilevamento IBC e pubblicazioni IBC.
Il percorso si chiude con la mostra 2018 Muri di Forlì: letture fotografiche di Luca Massari, 50 fotografie per una narrazione in chiave contemporanea di uno dei temi cari a Paolo Monti, ovvero quello dei dettagli urbani. Nello specifico sono esposte fotografie dedicate ai muri della città di Forlì appositamente scattate da Luca Massari.
Questa parte della mostra intende attuare un censimento contemporaneo della città attraverso la lettura dei muri: le superfici, i colori, i tessuti edilizi, la materia, i murales, le parole scritte, diventano la narrazione cronologica e la chiave di lettura di un patrimonio urbano nella memoria della città e della sua comunità.