inceneritore Forlì

«In questi giorni alcuni cittadini del comprensorio forlivese hanno espresso dubbi e perplessità sul cambiamento del sistema attivato da Alea, la nuova società totalmente pubblica, che dal primo gennaio gestisce la raccolta dei rifiuti. La ricerca scientifica ha evidenziato in numerose pubblicazioni internazionali che gli inquinanti degli inceneritori sono la concausa di aumenti significativi di gravi malattie e tumori. Soprattutto le donne sembrano esserne più colpite.
Gli inquinanti, trasportati dai venti, ricadono su ampie zone del territorio, anche collinare e montano, ed i loro negativi effetti riguardano tutti, così come tutti, producendo rifiuti, contribuiamo, pur senza volerlo, al funzionamento dell’inceneritore.
Proprio per arrivare il prima possibile alla chiusura dell’inceneritore, chiesta dai cittadini forlivesi fin dal 2004 con una petizione di circa 20,000 firme, i consigli comunali di 13 Comuni del nostro comprensorio, all’unanimità, hanno deliberato di togliere ad Hera, proprietaria dell’impianto, il servizio di raccolta rifiuti per darlo ad una nuova società, totalmente pubblica, che realizzasse quanto richiesto.
Nel 2017 ogni abitante della provincia FC ha prodotto 309 kg di rifiuti da smaltire, pari a 122.000 tonnellate, portando l’inceneritore a saturazione. Il nuovo modello di raccolta porta a porta con tariffa puntuale, richiesto non da Alea, ma dalla popolazione del forlivese, è uguale a quello realizzato, con piena soddisfazione degli abitanti, nei Comuni della zona di Carpi (ed in molte altre zone fuori regione), che nel 2017 hanno prodotto 54 kg a testa da smaltire, 6 volte in meno.
Il modello Alea, applicato alla nostra provincia FC, ridurrebbe a circa 25.000 tonnellate annue i rifiuti da smaltire, un quantitativo insufficiente perchè un inceneritore da 120.000 tonnellate possa funzionare con efficienza tecnologica e con resa economica accettabile per il proprietario. Qualsiasi altro modello di raccolta rifiuti, stradale, o anche porta a porta parziale come quello di Cesena, attivato da Hera, ha dimostrato che il calo di rifiuti c’è, ma non sufficiente per portare alla chiusura dell’ inceneritore.
Con la raccolta porta a porta si inizia perciò ad affamare l’inceneritore! Quindi cominciamo subito ad applicare il sistema Alea porta a porta. Miglioramenti potranno essere fatti sia in corso d’opera che successivamente, laddove si riscontreranno e saranno segnalate situazioni particolari. Da questo sistema i cittadini di Forlimpopoli, di Bertinoro e di metà di Forlì, dopo un breve iniziale adattamento, hanno ben presto dichiarato di non voler più tornare indietro, con benefici ambientali per tutti, cui si aggiungeranno, con la tariffa puntuale,diventata obbligatoria per legge, anche quelli economici. Riciclare le frazioni differenziate, inoltre, riduce la tariffa grazie all’introito proveniente dalla vendita delle stesse ai consorzi di riciclo».

Alberto Conti WWF Forlì-Cesena