bignami-ragni di Forza Italia

Gioire per il blocco del cosiddetto “Bando periferie”, che produce a Forlì un mancato utilizzo di 8,3 milioni di euro che dovevano essere utilizzati per realizzare importanti opere urbanistiche e ambientali, e parlare addirittura di: “fine dei finanziamenti a pioggia”, come ha fatto un giovane deputato del M5S eletto a Forlì ma da poco tempo in città, ci offre la misura di come non tutti abbiano a cuore la crescita nella nostra comunità. Probabilmente, non conoscendone nemmeno la storia, le caratteristiche, i beni storico-artistici e i fatti politici che hanno ci hanno portato all’oggi. Dopo anni di ristrettezze per il mancato finanziamento di opere pubbliche locali da parte dello Stato, esultare per questo annullamento di fondi rende bene l’idea dell’inadeguatezza politica di certe forze politiche”: questo l’affondo di Fabrizio Ragni, capogruppo comunale e coordinatore provinciale di Forza Italia.
Sul piatto lo stop del governo M5S/Lega “Bando periferie”, un piano che doveva cofinanziare 120 opere in tutta Italia per un totale di 2,1 miliardi di euro dello Stato e attivare 4 miliardi di investimenti complessivi, se si considerano i contributi di enti locali, fondazioni bancarie e privati. Bloccate opere a Forlì, Rimini, Ravenna, Bologna e altre città. Il governo propone ai Comuni di portare avanti le opere con i fondi degli avanzi di bilancio. “E noi diciamo che un governo che propone questa soluzione, ben sapendo che gli avanzi di bilancio degli enti locali, compreso quello del Comune di Forlì, non coprirebbero tutte le spese previste nei progetti, getta fumo negli occhi degli amministratori e dei cittadini. Noi associamo la nostra voce a quella del presidente dell’Anci Emilia-Romagna, Michele de Pascale, che a nome di tutti i Comuni della nostra regione ha chiesto al governo di tornare sui propri passi e sbloccare i piani del “recupero delle periferie”: aggiunge ancora Fabrizio Ragni.
Il capogruppo comunale e coordinatore provinciale di Forza Italia si dice convinto che questa manovra sia stata premeditata dal governo giallo-verde per accantonare risorse che dovrebbero venire utili per finanziare fantomatici redditi di cittadinanza, e poi aggiunge un’ulteriore valutazione politica.
In questa battaglia siamo al fianco dei sindaci contro gli sfascisti che inneggiano al blocco delle opere pubbliche e infrastrutturali, che si tratti di progetti urbanistici, della Tav e o del Tap, poco importa, sempre sfascisti sono. Ma aggiungiamo che abbiamo sempre criticato questa giunta comunale e lo faremo fino alla fine del mandato da sindaco Drei per non aver concertato le priorità delle grandi opere che dovevano promuovere la nostra città al rango delle metropoli della nostra regione”: puntualizza Fabrizio Ragni.
Abbiamo chiesto a questa giunta e a quelle precedenti – dice l’esponente azzurro – concertazione e chiarezza nella pianificazione e selezione dei progetti in merito al recupero del S.Giacomo, dell’area parcheggio del S.Domenico, dell’ex Foro Boario, di Porta Schiavonia, del Santarelli. Per il rilancio di queste importanti opere – certamente sconosciute a chi abita nella nostra città da poco tempo e gioisce e gode politicamente se non saranno riqualificate – abbiamo chiesto di attivare tavoli di confronto, di coinvolgere gli esperti e tutti gli stakeholder, maggiore chiarezza nella tempistica. Cosa che non è accaduta per scelta ideologica della giunta Pd, ma anche a causa dell’endemica incapacità politico-gestionale dello stesso sindaco Drei”.
Ciononostante, in questo frangente stiamo dalla parte di Forlì, ancorati al sogno di vedere la nostra città tornare a spendere per decoro e bellezza in tutta la Regione. Pretendere che altri politici, magari giovani, politicamente inesperti e che nemmeno conoscono la storia della nostra città, è davvero troppo. Come troppo grave è il danno che alcune forze politiche sfasciste e incapaci vorrebbero arrecare stracciando accordi già presi (fra Comuni e Governo) e congelando l’erogazione di fondi (a Forlì era stato chiesto l’anticipo di 1,3 milioni sugli 8,3 complessivi) che erano stati già promessi e preventivati”: conclude il capogruppo comunale di Forza Italia Fabrizio Ragni.