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Anche a Meldola consegnate al protocollo le 655 firme raccolte per nuovi accordi sulla raccolta rifiuti differenziata dopo le polemiche dei cittadini che si erano visto consegnare i bidoni di Alea senza un criterio che tenesse in considerazione le difficoltà oggettive e logistiche degli utenti. Ora si aspetta la risposta del primo cittadino Gianluca Zattini per un incontro pubblico insieme al direttore dell’azienda. Ad attivare la petizione è stata l’associazione culturale meldolese Etica&Mente che con i suoi volontari ha raccolto, oltre alle firme, anche una serie di problematiche facendosi portavoce di una parte dei cittadini. “Ci tengo a precisare che tutti noi vogliamo fare la raccolta differenziata – spiega Annunziata Santopuoli, presidente di Etica&Mentee che siamo consapevoli che non possiamo tornare indietro rifiutando il porta a porta perché il direttore di Alea è stato chiaro, rompere il contratto firmato dal nostro sindaco comporterebbe una penale salata che pagheremmo noi cittadini”. Nella richiesta di un confronto pubblico fra meldolesi, sindaco e il direttore dell’azienda di Treviso anche una serie di quesiti per trovare una soluzione ai disagi futuri che gli abitanti del comune bidentino dovranno affrontare. “Non c’è stata chiarezza su diversi fronti – dichiara Santopuoli – compresa la quantificazione delle tariffe che si dovranno pagare. Vogliamo garanzie da parte di Alea di una flessibilità nelle sanzioni che sono previste per chi non sarà virtuoso o farà errori nella separazione dei rifiuti”. Fra le 18 richieste consegnate in Comune due punti fondamentali: fissare un obiettivo vincolante per Alea che garantisca una spesa inferiore a quella attuale a tutela dei cittadini, in considerazione dei maggiori oneri a cui dovranno sottostare, come ad esempio l’acqua da utilizzare per lavare i bidoni e occupazione di spazi privati; sancire le modalità di uscita dalla Società in caso di non rispetto del servizio minimo concordato. Non mancano i suggerimenti per mantenere l’area ecologica che, a quanto pare, vogliono togliere. “Si potrebbe adottare la formula Ecopunti per la raccolta fuori dai giorni e dagli orari del contratto Alea, per evitare di essere sommersi dalla spazzatura dei fruitori occasionali o di chi abbandona dove capita i sacchetti; allo stesso tempo mantenere il servizio dell’isola ecologica per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti che, fino al 2017, era gratuito”.