Pista ciclabile

La giunta comunale di Forlì ha comunicato di aver approvato il progetto di fattibilità di una pista ciclabile in via Lunga e in via Del Canale per unire la frazione di Roncadello alle principali direttrici di collegamento alla città. E’ un tracciato fortemente richiesto dagli abitanti del Quartiere e dai cittadini che utilizzano la bici come mezzo alternativo e principale per attraversare il territorio.
Per realizzare l’opera e ottenere un co-finanzimento della spesa il Comune ha annunciato che candiderà questi progetti ai prossimi bandi regionali e nazionali. Apparentemente si tratta di una decisione che soddisfa l’esigenza di molti, moltissimi, forlivesi. In realtà, anche questa proposta evidenzia i limiti di un esecutivo comunale incapace di programmare con efficienza, logica e soprattutto incapace di immaginarsi un futuro per la nostra città diverso. Più moderno”: a lanciare l’accusa è Fabrizio Ragni, coordinatore provinciale e capogruppo comunale di Forza Italia, che entra meglio nel dettaglio.
La prima cosa che mettiamo in luce è la qualità del progetto. Secondo le stesse indicazioni del Comune i materiali utilizzati per le ciclabili saranno asfalto e calcestre che laddove è stato usato è finito sotto accusa per le limitate capacità drenanti e il rischio abrasioni e infestazioni d’erba in caso di scarso utilizzo. Ma soprattutto da quanto è dato sapere s’è scelto di non realizzare un progetto che coniugasse l’innovazione tecnologica alla sicurezza stradale. Poche settimane fa avevamo ricordato al sindaco Drei l’esistenza delle piste ciclabili ad energia solare che catturano la luce del sole durante il giorno e, al tramonto, si illuminano di un’intensa luce azzurra che offre ai ciclisti non solo più sicurezza ma anche una maggiore visibilità notturna. Un modello già sperimentato in Europa che se attuato poteva proiettare Forlì nel futuro. Prendiamo atto che non s’è intrapresa questa strada”: aggiunge Fabrizio Ragni.
Il coordinatore provinciale e capogruppo comunale di Forza Italia – sempre in tema di innovazione tecnologica e sicurezza stradale – aggiunge che il Comune di Forlì già in fase di progettazione poteva prevedere la sperimentazione delle strisce pedonali smart, ovvero zebre che si illuminano con luci a Led ogni volta che un pedone si appresta ad attraversare la strada, controllato da telecamere e altre luci verticali che aumentano la visibilità della scena.
Di tutto questo non si parla nei progetti del Comune e la dice lunga sulla capacità di innovazione di questa giunta, specializzata, invece nello spendere soldi pubblici per costruire decine di rotonde stradali a volte anche del tutto inutili, come quella in zona Ronco, fra le più piccole al mondo. Il fatto è che i soldi per costruire le strisce pedonali smart e le piste ciclabili che si illuminano di notte ci sono, ma per il sindaco Drei non è la priorità metterle in agenda”: insiste Ragni.
Infine, lamentiamo il secondo aspetto negativo della faccenda. In tema di viabilità ecologica e piste ciclabili manca del tutto una programmazione organica. Una visione d’insieme. Prova ne è che il Comune procede a spot e interventi che i cittadini invocano da anni, come per i due collegamenti già citati e il tratto Ronco-Forlimpopoli collegate da una pista ciclabile striminzita. Ma questa giunta non s’è mai ingegnata a disporre progetti per collegare Forlì ai quattro punti cardinali delle località vicine. Silenzio di tomba sul collegamento ciclabile naturale Forlì-Faenza, ed è finito nel cassetto il progetto della pista ciclabile Forlì-Cervia che avvicinava la costa alla nostra città. Ed questa limitatezza politico-programmatica che ci fa dire, una volta di più, che questa giunta comunale non soltanto è inadeguata, ma soprattutto non al passo coi tempi e la modernità. Parliamo anche di modernità ecologica, quella assente in una maggioranza ormai a guida soltanto rosso Pd, il Verde scolorito a causa delle continue prese di distanza degli alleati ecologisti”: conclude il coordinatore provinciale e capogruppo comunale di Forza Italia Fabrizio Ragni.