Pacchetto sicurezza, Ragni (Fi): “Incompleto, non una parola sul controllo del territorio”

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Il sindaco di Forlì Davide Drei e l’assessore alla Sicurezza Marco Ravaioli hanno presentato il nuovo sistema di videosorveglianza, le nuove misure contenute nel nuovo regolamento di polizia urbana, e il progetto ‘Unione Sicura’ che si basa sulla collaborazione e partecipazione dei cittadini nel segnalare le cose che non vanno.
Non una parola, una singola parola sulla necessità di rafforzare la sorveglianza del territorio 24 ore su 24 con personale delle forze dell’ordine, della polizia municipale e delle guardie giurate armate per garantire ai cittadini una sicurezza effettiva, concreta, e per consentire a polizia, carabinieri, Pm e vigilanza privata di intervenire in caso di reato. Eh sì, perchè vorremmo ricordare per la centesima volta al sindaco che le telecamere intervengono ‘ex post’ in caso di reato, ma non aiutano certamente a prevenire o scongiurare ‘ante’: i reati, i furti, gli scippi, lo spaccio e le risse“: commenta Fabrizio Ragni, capogruppo comunale e coordinatore provinciale di Forza Italia che sui problemi di sicurezza a Forlì ha lanciato da anni un inascoltato allarme.
Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. E spacciare un costoso sistema (si parla di un progetto da 2 milioni di euro) di videovigilanza che permetterà oltretutto al Comune di spillare altre multe per violazione al codice della strada, come la panacea di tutti i mali è davvero avvilente. Eh sì perché oltre alla videosorveglianza era da mettere in campo anche il controllo attivo del territorio da parte delle forze dell’ordine con una cabina di regia interforze e l’impiego anche della vigilanza privata. Piuttosto che chiedere ai cittadini di inventarsi investigatori e segnalare i reati…”: aggiunge Ragni che conclude tirando in ballo gli amministratori della giunta Drei che accusano l’opposizione di “speculare sugli episodi di criminalità”: “Al sindaco e a questi assessori incapaci, nel senso che non sono capaci si governare gli episodi (anche criminali) che caratterizzano la città di Forlì, diciamo soltanto una cosa: cambiate hobby, la politica e l’amministrazione non fanno per voi“.