videosorveglianza sirio

Si implementa a Forlì, con oltre 300 punti (detti tecnicamente fuochi ndr), il piano sicurezza. È prevista, infatti, nei prossimi mesi l’installazione di alcune centinaia di telecamere che permetteranno di monitorare 300 punti nella città romagnola. A presentare il progetto i cui lavori si concluderanno nel 2019 con un costo di circa 2 milioni di euro, è stato il sindaco Davide Drei e l’assessore alla sicurezza Marco Ravaioli. Il nuovo sistema di videosorveglianza permetterà di leggere le targhe dei veicoli in transito (come avviene già per Mercurio Ndr), individuare mezzi rubati, senza assicurazione o la revisione. Gli accertamenti, e eventuali sanzioni, verranno effettuati direttamente dalla Polizia Locale. Prevista anche la realizzazione di tre anelli concentrici di sorveglianza. Il più esterno monitorerà le frazioni; il secondo controllerà tutti gli accessi alla città e il terzo si occuperà del centro storico. Annunciata anche la prossima approvazione del nuovo regolamento di polizia urbana che introdurrà anche il ‘daspo urbano’, ovvero l’inibizione a frequentare luoghi considerati a rischio della città. Saranno inoltre installati 20 “VeloOk” autovelox dissuasori della velocità come quelli presenti da tempo nel Riminese e ultimamente installati anche a Forlimpopoli. Dal Comune precisano che non sono sistemi di controllo della velocità in remoto (come gli autovelox fissi della Provincia), ma posso contenere al loro interno uno strumento mobile di rilevamento della velocità con la sanzione che dovrà essere contestata immediatamente, a valle dello strumento, da parte della Polizia Municipale. Oltre ai T-Red già presenti dal 2013 sono in arrivo altri 4 sistemi di rilevamento in automatico del passaggio col rosso ai semafori alle intersezioni tra via Placucci e viale dell’Appennino, via Campo di Marte e viale Medaglie d’Oro, via Campo di Marte e viale Spazzoli, tra viale Gramsci e via Andrea Costa.