Jacopo Morrone Lega Nord

Plateale scivolone del collega Marco Di Maio – spiega l’onorevole Jacopo Morrone della Legache prende, infatti, non uno, ma addirittura tre abbagli nella foga di voler criticare altrettante supposte imprecisioni in una intervista da me rilasciata al Resto del Carlino di Forlì. Primo abbaglio sull’aeroporto Ridolfi. È noto che è stato il Pd a livello locale e regionale ad affossare e a ostacolare la possibilità di ripartenza. Al contrario è provato che la Lega ne ha sempre sostenuto l’importanza. Idea che, evidentemente, è condivisa anche dall’imprenditoria locale. Per quanto riguarda le infrastrutture, poi, credo sia meglio sorvolare sull’operato del passato governo. Se la politica, infatti, deve restarne fuori (e perché mai, allora, il Pd è in tutti i brodetti?), le istituzioni sono però chiamate a verificare e controllare con obiettività e celerità“.
Secondo abbaglio – continua Morrone – sul ‘bando periferie’. Di Maio ha la memoria corta. Non ricorda infatti che a bloccare i finanziamenti è stata la Corte Costituzionale. E che i governi Renzi/Gentiloni hanno promesso risorse inesistenti. Quindi il Governo Conte non ha fatto altro che mettere una pezza agli spot del Pd. E che sia così lo prova il fatto che l’emendamento dell’attuale maggioranza, che consente la realizzazione dei progetti più avanzati e rimanda gli altri al 2020, è stato approvato in Senato all’unanimità, anche dal Pd. Terzo abbaglio. Anche sulla sezione fallimentare del tribunale di Forlì Di Maio scivola malamente. Parla senza conoscere i fatti. Io personalmente, come sottosegretario alla Giustizia, su istanza del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Forlì-Cesena, sono intervenuto per bloccarne la chiusura e l’accorpamento con Bologna, prevista dal passato governo Pd. Infine – conclude – un consiglio amichevole a Di Maio. Nascondere gli errori dei governi Pd dietro la cortina fumogena delle illazioni e delle false accuse è non solo impossibile ma anche autolesionistico”.