laser

Sempre più spesso le aziende del settore dei metalli preziosi, specie quelle orafe, sono soliti lavorarli utilizzando un incisore laser per metalli. La marcatura laser prevede l’interazione di due dispositivi opportunamente collegati: Il token USB e la marcatrice laser. Il token USB è una chiavetta USB dotata di un microprocessore e dotata di misure ed accorgimenti anti-intrusione. Le impronte in essa custodite saranno firmate digitalmente dalla Camera competente e poi criptate. Successivamente le impronte saranno accessibili, e quindi utilizzabili nel processo di marcatura, solo tramite l’inserimento di un codice di sblocco (PIN) in possesso dell’impresa assegnataria del token USB.

La marcatrice laser, invece, consiste in un dispositivo di produzione del raggio laser ed un controller che sovrintende a tutte le variabili che intervengono nel processo di marcatura laser quali direzione, intensità, velocità di movimento e diffusione del fascio laser finalizzata alla tipologia della superficie da marcare. Il controller, per quanto attiene agli aspetti grafici del processo, riguardanti l’immagine dell’impronta da apporre sull’oggetto, opera sulla base delle istruzioni contenute nel token USB. L’imprinting, la raccolta della prima impronta della marcatrice laser

Il funzionario della Camera di Commercio si recherà nel luogo in cui sono ubicate le marcatrici laser abilitate all’utilizzo dei token USB, consegnerà i dispositivi e procederà, per ogni marcatrice laser, a imprimere su una piastrina di metallo, fornita dalla Camera di Commercio, la prima impronta realizzata dal sistema marcatrice laser-token USB. La prima impronta così raccolta sarà successivamente utilizzata dalla Camera di Commercio a supporto delle verifiche di autenticità dei marchi. Dopo il deposito della prima impronta delle marcatrici laser può cominciare l’ordinaria attività di marcatura degli oggetti in metallo prezioso.

Sotto la responsabilità dell’assegnatario del marchio, il token USB verrà inserito nell’apposita porta del computer che pilota la marcatrice laser. Il software della marcatrice laser, già aggiornato alle specifiche tecniche dell’interazione marcatrice laser-token USB, riconoscerà il token e sarà quindi in grado di interagire con lo stesso. Il controller della marcatrice laser richiederà la digitazione del PIN del token per accedere ai file dei marchi da imprimere.

La marcatura laser sta diventando, negli ultimi anni, una tecnica di lavorazione che sta riscuotendo molto successo, oltre che per i vantaggi descritti in precedenza, anche per la possibilità di eseguire questa tecnica su diversi materiali. Quest’ultimo aspetto rappresenta un ulteriore punto di forza apprezzato sia da aziende che dai privati di vari campi applicativi. Infatti, questa metodica rappresenta un’innovazione non soltanto per le lavorazioni orafe, ma anche per i prodotti più disparati, tra cui timbri, targhe, packaging, parti di automobili, abbigliamento, arredamento d’interni e pannelli.

Dal punto di vista tecnico, il fascio di luce laser viene indirizzato sulla superficie da sottoporre a trattamento e, grazie all’elevata temperatura, l’oggetto può essere modificato in base alle proprie esigenze grafiche.