Verdi Forlì Cesena

«I nostri assessori ed il sindaco, benchè reduci della più clamorosa delle sconfitte politiche, culminata nella non ricandidatura del primo cittadino per manifesta inadeguatezza, in questi ultimi giorni si stanno rendendo protagonisti di innumerevoli annunci di opere e interventi di cui è dato per imminente l’avvio. Con una faccia di bronzo notevole in taluni casi, come per i parcheggi gratuiti in centro dalle 18,00 in avanti o come per nuove corse di bus attraverso il centro, si spacciano per grandi novità cose decise due anni fa dalla giunta (parcheggi gratis) o imposte a una amministrazione riluttante da centinaia di firme raccolte dai cittadini (bus attraverso il centro).
Che dire delle piste ciclabili, dimentichi e inconsapevoli del fatto che Forlì dispone di un piano delle piste ciclabili approvato dal Consiglio Comunale nel… 1984, trentaquattro anni fa, e del tutto disatteso per interventi episodici, scoordinati e scollegati e ancor peggio progettati. E quello di cui si parla in questi giorni è solo una fattibilità.
Vogliamo parlare della pantomima dei progetti definiti per le periferie di cui esistono di fatto solo (dichiarazioni di ieri) quello per la rotonda di Schiavonia e della sistemazione dell’area a giardino dell’ex Foro Boario?
Per fortuna all’unanimità il Senato ha rinviato tutto, cosi i nostri eroi possono prendersela col governo ladro, invece di essere costretti a dimostrare la solita incapacità di fare le cose per bene e nei tempi giusti. Mettono le penne del pavone per interventi voluti e progettati da altri, come nel caso del mercato delle erbe o spacciano per cose già definite e condivise provvedimenti che nessuno conosce, mai discussi in nessuna sede, in assenza di ogni parvenza di consultazione o partecipazione come il c.d. piano del traffico.
Infine quello che più preoccupa è l’enfasi posta nei confronti alla cd “lotta al degrado” intendendo per questo la presenza di esseri umani negli spazi pubblici, da attuarsi con metodi di tipo poliziesco, con daspo, telecamere, luoghi proibiti, divieti e sanzioni, invece di mettere in atto azioni di coinvolgimento, promuovendo la partecipazione, l’integrazione, la conoscenza.
Quest’ultima questione mostra la rincorsa in atto nei confronti delle proposte della Lega di cui non si ravvisa davvero l’esigenza, dal momento che non appare affatto necessario darle sostegno, vista la sua crescita proprio grazie a questi temi.
Una domanda sorge istintivamente: perchè tutta questo non è stato messo in atto per tempo, cominciando 4 anni fa ed evitando la totale perdita di tempo che ha contraddistinto l’inazione di una amministrazione che sarà ricordata per la propria inconcludenza?
A meno che non si tratti dei tentativi di tanti amministratori di mettersi in vetrina sperando di essere confermati, volendo evitare alcuni di dover tornare al lavoro o di doverne cercare uno altri».

Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena