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Ferragosto è passato e l’estate si avvia ormai verso le sue battute finali. Per gli amanti del calcio tutto questo ha un solo grande significato: ripartono finalmente i campionati italiani ed europei. Dalla serie A ai ai dilettanti, ogni tifoso è infatti già pronto a soffrire e gioire per la propria squadra dopo aver vissuto le intense fasi del mercato estivo. La passione per questo meraviglioso sport, però, non si ferma solo alla tv e allo stadio, ma si estende anche alla dimensione “virtuale”: è così che, tra scommesse, fantacalcio e videogames, anche i giocatori più “freddi” si ritrovano a vivere in prima persona tutte le emozioni di una lunga stagione sportiva.

È da anni, infatti, che i campionati di calcio coincidono con giochi di varia natura, dai più classici pronostici del Totocalcio ai più moderni videogiochi, ormai caratterizzati da grafiche così realistiche da ingannare anche l’occhio più esperto, nei quali il desiderio di sentirsi protagonisti prende il sopravvento, animando una partecipazione che chi guarda dall’esterno fatica a capire.

Scommesse e pronostici calcistici, una passione che dura da anni

In principio fu il Totocalcio, il primo vero gioco incentrato sui risultati della serie A. Nato nel 1946 da un’idea del giornalista Massimo Della Pergola, il Totocalcio prevede un meccanismo molto semplice, in cui bisogna indovinare per ogni incontro quale sarà la squadra vincente, o se ci sarà un pareggio. Inizialmente si vinceva con 12 risultati azzeccati, poi si è passati al mitico “13”, ma la sostanza non è mai cambiata. Soppiantato solo negli ultimi anni dal successo delle scommesse e dai montepremi molto più alti di altri giochi, primo fra tutti il Superenalotto, il Totocalcio ha infatti perso parte del suo appeal ed è oggi giocato per lo più da un pubblico di nostalgici.

Lanciato nel 1994, anche il Totogol ha conosciuto un periodo molto fortunato che, per anni, l’ha visto affiancato proprio al Totocalcio come uno dei giochi preferiti dagli scommettitori. Il suo regolamento originario, rimasto in vigore fino al 2010, prevedeva di indovinare le 8 partite col maggior numero di reti segnate; successivamente si è passati al pronostico delle reti segnate nelle 14 partite indicate in schedina, fino all’ultimo regolamento che oggi prevede il pronostico dei 7 incontri che registreranno il maggior numero di goal segnati, in esatto ordine decrescente.

Il mondo delle scommesse sportive è in realtà fortemente cambiato negli ultimi anni, grazie soprattutto alla rapida diffusione di internet e all’evoluzione digitale, che hanno modificato il rapporto tra giocatore e gioco. Migliaia di utenti oggi preferiscono collegarsi tramite pc o dispositivi mobili ed effettuare le proprie puntate anche in tempo reale, scegliendo tra decine di eventi sportivi in tutto il mondo e con la possibilità di scegliere risultati esatti, nomi dei marcatori, combinazioni primo-secondo tempo e così via. Insomma, un sistema di gioco molto più dinamico e ampio rispetto al passato, che oggi sembra allettare molto di più gli utenti dei principali siti di scommesse on line: basti pensare che l’intero mercato, fino a una decina d’anni fa inesistente, oggi muove un giro d’affari di vari miliardi di euro senza conoscere battute d’arresto.

Il successo del fantacalcio, un mondo di “campionati paralleli” in giro per l’Italia

Una delle innovazioni più dirompenti degli ultimi anni nell’ambito dei giochi legati ai campionati di calcio è il Fantacalcio, un gioco definito “fantasy sport” esploso nel nostro paese nel 1994, anno in cui la Gazzetta dello Sport decide di ospitare l’idea di Riccardo Albini. Sin dalla sua prima edizione, il Fantacalcio ha incollato a radio e tv migliaia di appassionati, in attesa di notizie dai veri campi della serie A: tutto ciò che avviene nel campionato, infatti, produce effetti sui tornei paralleli organizzati tra amici, colleghi, familiari e gruppi on line.

Gol segnati, rigori sbagliati, espulsioni, ammonizioni, tutto si traduce in bonus e malus che vengono applicati ai giocatori ai fini di un conteggio che, tenendo conto anche delle pagelle post partita, porterà al punteggio complessivo e dunque al risultato finale: i punti totali, infatti, vengono convertiti in gol e portano così al risultato del match. Esistono in realtà anche altre varianti del gioco che, per esempio, non prevedono scontri diretti ma solo una classifica complessiva dei punteggi man mano totalizzati oppure con classifiche settimanali, in ogni caso, qualunque sia il regolamento scelto, il Fantacalcio è ormai un must che appassiona persone di tutte le età.

In ogni scuola, comitiva di amici o ambiente di lavoro, è praticamente impossibile a fine estate non trovare un solido gruppo di “fantacalcisti” pronti a darsi battaglia nel fantamercato, per accapparrarsi i nomi più altisonanti e i giovani più promettenti dell’intero campionato!

Videogiochi per tutti i gusti: quando il calcio sbarca su pc e console

Travolti dalle emozioni del campionato di calcio, sono in tanti quelli che finiscono per tuffarsi anima e corpo nel mondo dei videogiochi: dai titoli storici, come Fifa, ai giochi più “nostalgici”, fino alle ultime novità, giovani e meno giovani decidono di iniziare i propri campionati paralleli su pc, console e dispositivi mobili, vivendoli come se fossero reali. Così, nulla importa che i gesti tecnici non siano sempre pienamente realistici o che, in alcuni casi, le prospettive lascino a desiderare, quello che conta è portare a casa il risultato, con tenacia e impegno.

Tra i videogiochi più amati di sempre, il primo nome da citare è sicuramente quello di Fifa, sviluppato dalla Electronic Arts e ormai da oltre 20 anni sulla cresta dell’onda. Pubblicato per la prima volta nel 1993, Fifa è stato il primo videogame a offrire una simulazione realistica dei campi di calcio, riproducendo in maniera sempre più dettagliata ogni aspetto del gioco, inclusi volti e look dei calciatori. Riproposto annualmente con innovazioni sempre più importanti, sia dal punto di vista tecnologico che in termini di giocabilità e possibilità di personalizzazione, Fifa è probabilmente uno dei titoli più amati di sempre dagli appassionati di calcio e non solo.

PES, ossia Pro Evolution Soccer, noto anche come Winning Eleven, è forse uno dei più concorrenti di Fifa più forti sul mercato. Prodotto dalla giapponese Konami, in poco tempo PES è diventato una vera e propria icona nel campo dei videogames sportivi, grazie a un’ottima giocabilità, al realismo delle azioni e a buoni livelli di personalizzazione. Pur non possedendo inizialmente alcuna licenza ufficiale per l’utilizzo dei nomi di squadre di club e calciatori (chi non ricorda i mitici Roberto Larcos, Chavilert e Batutista?), il titolo della Konami è ben presto entrato nel cuore di molti di noi e ancora oggi rappresenta un prodotto di punta sia per pc che per console, Xbox e Playstation in primis.

Semplicità e divertimento: i videogames di calcio per nostalgici

I videogiochi di ultima generazione, primi fra tutti i già citati Fifa e PES, sicuramente affascinano e incollano allo schermo gli utenti, che con essi riescono a vivere un’esperienza di gioco quanto mai realistica e completa. Eppure talvolta a fare breccia nel cuore dei giocatori sono i titoli “vintage”, quelli più semplici e grezzi che ancora oggi vengono ricordati con affetto come i primi compagni di un mondo tutto da scoprire.

Sensible Soccer è, da questo punto di vista, uno dei titoli più nostalgici in assoluto, una vera e propria perla nel vasto mondo dei videogiochi di calcio. Disponibile su console come Amiga e Atari e successivamente riproposto anche su pc, il gioco sviluppato dalla Sensible Software intorno alla metà degli anni ’80 si caratterizza per la visuale dall’alto e per la presenza di omini dai movimenti non proprio fluidi. Nonostante tutto, grazie anche a una possibilità di personalizzazione di squadre e nomi all’epoca non riscontrabile su altri titoli, Sensible Soccer rappresenta una delle realtà più belle del secolo scorso, un must al pari di Pac Man e Mario Bros.

A metà degli anni ’90, sulla scia dei primi Fifa, anche la casa di produzione Gremlin Interactive prova a dire la sua e lancia sul mercato Actua Soccer, uno dei primi titoli a presentare una buona visuale in 3d poligonale. Inizialmente il gioco sembra poter competere con le uscite di casa Electronic Arts e Konami, ma negli anni successivi non riesce a tenere il passo e lentamente sparisce dagli scaffali.

Italia paese di commissari tecnici: il detto diventa realtà con i videogiochi manageriali

Non possono mancare in questa breve rassegna i videogiochi di calcio manageriali, che finalmente tramutano in realtà il sogno di gestire dal punto di vista tecnico ed economico una squadra di club. Negli anni ’90, uno dei titoli più amati dal pubblico è PcCalcio, prodotto dalla Dinamic Multimedia: si tratta, in pratica, di uno dei primi titoli in cui l’utente deve seguire la squadra a 360 gradi, dagli allenamenti al calciomercato, fino al merchandising e agli abbonamenti.

Altra serie di grande successo è quella di Championship Manager, conosciuta in Italia anche come Scudetto: il gioco distribuito dalla Eidos Interactive ha incollato ai pc migliaia di giocatori, rapiti dalla possibilità di riuscire a portare qualsiasi squadra dalle serie inferiori alla Champions League, grazie a intuizioni manageriali innovative e alla scoperta di giovani talentuosi in giro per il mondo.

Anche Championship Manager ha nel corso degli anni svanito il suo appeal, anche a causa delle vicissitudini che hanno interessato sviluppatori e distributori, ma non mancano tutt’oggi titoli che ne ricalcano gli schemi in maniera innovativa. Tra questi possiamo citare Top Eleven, il gioco manageriale più giocato on line su Facebook, che unisce le caratteristiche che hanno reso noti i videogames più nostalgici alle attuali tecnologie e piattaforme social.