Fabrizio Ragni

Giovedì notte una coppia di forlivesi è stata aggredita, la donna palpeggiata e derubata da un gruppo di stranieri, in pieno centro a Forlì. Il fatto risale a giovedì ma la notizia è diventata pubblica domenica mattina.
Grazie alle testimonianza delle vittime s’è potuto ricostruire l’identikit dei due malviventi. Sul caso indaga la squadra mobile della questura di Forlì, sono state raccolte altre testimonianze e la raccolta dei riscontri – anche le riprese delle videocamere vicino al luogo del misfatto – è in atto. Secondo le prime informazioni sarebbero già stati individuati due degli aggressori che dopo il furto si sono dati alla fuga anche in seguito alle urla delle due vittime.
Questo episodio si aggiunge ai casi sempre più numerosi che vedono immigrati di ogni etnia protagonisti a Forlì di reati di ogni tipo, dalla violenza sessuale alle minacce, dal furto all’aggressione a mano armata, dai vandalismi ai danni dei beni comunali allo spaccio di droga, dalla rissa con e senza coltello… Una scia infinita di violenza che vede l’amministrazione inerte e incapace di valutare appieno la gravità della situazione. Adesso, invece, serve una risposta politica ferma”: a lanciare il monito è da Fabrizio Ragni, capogruppo comunale e coordinatore provinciale di Forza Italia Forlì-Cesena.
Il consigliere azzurro mette sul banco degli imputati la giunta del sindaco Drei: “che per anni ha sminuito il problema” e le politiche amministrative in materia di sicurezza e ordine pubblico. “Abbiamo le prove ogni giorno di più che il problema dell’immigrazione clandestina è correlato a quello di un maggiore tasso di criminalità urbana. Dopo la rissa tra rumeni del “Mercoledì del cuore” al chiostro di San Mercuriale, la tentata violenza sessuale con furto dell’altra sera. Mesi fa abbiamo chiesto la convocazione del Comitato per l’ordine pubblico ed in effetti s’è svolta anche su nostra pressione un vertice in prefettura. Ma continuiamo a ritenere che le misure di contrasto al crimine siano inadeguate”: aggiunge Fabrizio Ragni.
Forza Italia accusa la giunta del sindaco Drei di non aver messo in moto un meccanismo virtuoso di controllo e deterrenza, negando addirittura l’esistenza del problema per anni.
Drei e l’assessore Ravaioli continuano a ripetere che sarà implementata la rete di videocamere, e noi vorremmo ripetere loro che lo strumento dell’analisi del videotape si utilizza ex post! Cioè dopo l’accadimento, in fase di indagine per individuare i colpevoli. Ma è assolutamente pacifico che si debba anche incrementare il controllo del territorio, utilizzando tutti gli strumenti disponibili agli amministratori e mettendo in rete le forze dell’ordine di tutti i corpi d’arma integrandole con la vigilanza privata”: aggiunge capogruppo comunale e coordinatore provinciale di Forza Italia Forlì-Cesena.
La nostra proposta è semplice: è necessario necessario mettere in campo una sorveglianza continuativa del centro storico di Forlì e attivando il controllo attivo 24 ore su 24 con agenti della Polizia Municipale e ricorrendo anche alla vigilanza privata, con guardie giurate armate, come accade in altre città del nord e su servizi che sono stati pianificati con amministrazioni di ogni colore politico. Guardie giurate che potremmo utilizzare come elementi di dissuasione anche nella presenza degli altri luoghi pubblici a rischio di Forlì nelle fasce orarie dove la Polizia Municipale e polizia e carabinieri non possono intervenire. Inoltre, è necessaria una verifica continua degli immigrati che tutto il giorno stazionano in centro storico senza far nulla o molestando con questue non richieste i nostri concittadini: necessario identificarli e se sarà il caso poi allontanarli”: aggiunge ancora Fabrizio Ragni.
Metteremo alla prova questa giunta comunale che su nostra precisa richiesta ha promesso che in autunno con l’approvazione del nuovo regolamento di sicurezza urbana adotterà misure di allontanamento degli indesiderati come il “daspo urbano”. Noi, intanto, evidenziamo che questo sindaco e questa amministrazione a guida Pd si sono guardati bene dall’applicare alla lettera i contenuti del decreto del 2017 dell’allora ministro dell’Interno Minniti che assegnava più poteri ai sindaci come per esempio: i patti per la sicurezza urbana e le ordinanze stringenti in materia di decoro e sicurezza. I fondi per affrontare il costo di queste misure di sicurezza pubblica ci sono, visto anche l’avanzo di bilancio vantato dal Comune di Forlì. Se non le si vuole adottare è per diversità di veduta politico-ideologica, non perché non ci sono le risorse. Parliamo di provvedimenti che noi partiti del centrodestra adotteremo comunque il prossimo anno in caso di vittoria alle elezioni amministrative del 2019”: conclude Fabrizio Ragni.