box doccia

Arredare il bagno in fase di costruzione o ristrutturazione della propria casa può sembrare un’operazione facile, ma non lo è affatto. Negli ultimi anni, infatti, il bagno ha assunto un ruolo primario nella scelta dei materiali e nel design, visto che è ritenuto il luogo dedicato al relax per eccellenza. Una delle prime cose da considerare quando si deve arredare il bagno è la scelta della doccia. Questa non può prescindere da un buon box doccia. Per fortuna sul mercato esistono tantissime tipologie, negli ultimi mesi sembra essere particolarmente apprezzato il Vismara box doccia, ma ovviamente le soluzioni sono davvero innumerevoli.

Prima di procedere all’acquisto di una doccia è opportuno calcolare lo spazio per l’eventuale apertura dell’anta, nonché la distanza da ingombri circostanti (sanitari, porte, finestre, mobili) ed infine le dimensioni degli elementi interni alla doccia (doccione, rubinetti, portasapone), in modo da agevolarne l’accesso. Una volta valutato lo spazio nel suo insieme, si potrà scegliere l’apertura più adatta della propria doccia, dall’anta scorrevole o a soffietto, comoda e pratica soprattutto quando lo spazio a disposizione è ridotto, all’anta apribile verso l’esterno, adatta agli ambienti spaziosi. Per gli spazi minimi un’ulteriore possibilità di scelta è quella di un box doccia tondeggiante, che coniuga caratteristiche di poco ingombro e buon comfort.

I materiali più utilizzati per le ante sono sicuramente il cristallo o il vetro temperato. Il vetro temperato viene sottoposto ad un particolare trattamento termico che ne aumenta la resistenza meccanica: in caso di rottura si sbriciola in pezzi piccolissimi e non taglienti e quindi non è pericoloso come un vetro non trattato. Inoltre tra i box doccia più moderni richiestissimi sono quelli senza profili, dal notevole effetto visivo ed estetico.

Per quanto concerne, invece, il piatto doccia esiste la possibilità di sceglierlo in pietra naturale, resina, ceramica, vetro. Il piatto può essere installato con diverse modalità ovvero con installazione da appoggio (modalità tradizionale; rialzato rispetto al livello di terra, praticamente forma una specie di gradino per poi riabbassarsi internamente), a incasso (parzialmente inserito nel massetto; il bordo del piatto è sottile, ma comunque percettibile) o a filo pavimento (piatto la cui superficie è praticamente in continuità con quella del pavimento). Il diffusore, detto anche soffione, è il terzo elemento fondamentale della doccia. A seconda della potenza del diffusore variano generalmente anche le sue dimensioni; di norma, più grande è il diffusore, più forte è il getto; ovviamente è maggiore anche lo spreco d’acqua; la potenza è comunque regolabile; regolabile è anche la modalità del getto che può essere a pioggia oppure a massaggio o altre modalità ancora a seconda di quanto è sofisticato il diffusore. Per quanto concerne l’altezza, quella giusta è di 200-210 cm dal piatto doccia; chi desidera altezze diverse dovrebbe comunicarlo all’installatore al momento della posa. Alcuni soffioni ultramoderni, da fissare al soffitto, sono dotati di comandi elettrici che possono gestire acqua, aria e luce.