Forlì dall'alto

Riceviamo e volentieri pubblichiamo comunicato stampa del Comitato Quartiere Romiti.
“Comunicazione informativa ai cittadini della zona Ovest del Comune di Forlì. Quartieri: Romiti, Cava, S.Varano-Quattro, Rovere, Villagrappa, Villanova, sulla viabilità del traffico pesante in particolare.
Problematica quella del traffico pesante che si dibatte da diversi anni sempre in attesa del completamento della tangenziale nord-ovest, Terzo tratto S.Martino – S.Varano, poi Quarto tratto S.Varano – Villanova terminando così l’anello attorno alla nostra città.
In attesa di questo i quartieri della Zona Ovest si sono accordati, attraverso diversi incontri che sono iniziati il 14 settembre 2017 in via Sillaro presso il Quartiere Cava sino all’ultimo del 3 luglio 2018 presso ufficio assessorato quartieri del Comune di Forlì, presenti, Ass. Mosconi, F.M.I Forlì mobilità integrata, tecnici del comune della viabilità e rappresentanti dei quartieri della zona ovest, su un miglioramento della situazione esistente che non è la risoluzione migliore ma quella al momento fattibile.
Si va quindi verso una distribuzione del traffico pesante sopra 7,5 Ton. in modo da salvaguardare i plessi scolastici dell’istituto comprensivo n.5 dei quartieri Cava e Romiti (zona 30) e con oltre 1000 tra alunni e ragazzi della scuola Materna, Primaria e Medie. Vengono seguite le linee consigliate dalla commissione sicurezza per la valutazione e gestione del rischio stradale in accordo con i quartieri.
In particolare possiamo dire che nella direttrice Castrocaro-Faenza all’altezza dell’incrocio di S.Varano (Firenze-Ossi-del Guado) vietare il transito dei mezzi pesanti, ad eccezione residenti e carico/scarico, su via Firenze convogliando i mezzi pesanti in via del Guado (in modo poi da prendere la tangenziale) e su via Ossi in direzione unica Quattro- Villagrappa. All’altezza della rotatoria del quattro (Ossi-Cavallina-del Quattro) vietare il traffico dei mezzi pesanti,ad eccezione residenti carico/scarico su via Cavallina costringendo i mezzi pesanti a proseguire in direzione Villagrappa. All’altezza della rotatoria di Villagrappa (Ossi-del Braldo) obbligare i mezzi pesanti a svoltare su via del Braldo in direzione Viale Bologna tranne eventuali scarico/carico per le aziende limitrofe.
Nella direttrice Faenza-Castrocaro obbligare i mezzi pesanti provenienti da Faenza a percorrere interamente Viale Bologna (a seguito della futura realizzazione della rotatoria Bologna-Padulli obbligare i mezzi pesanti a prendere l’asse di arroccamento all’altezza di Villanova per poi uscire all’indicazione Quartiere Cava in via Padulli salvaguardando e permettendo così anche la riqualificazione del tratto di Viale Bologna tra Villanova e Cava) svoltare solo su via Firenze (vietare pertanto l’accesso per i mezzi pesanti eccetto residenti e scarico/carico su via Cava e via Sapinia e comunque su tutte le traverse fino all’intersezione con via Firenze) poi proseguire direzione S.Varano, con divieto di svolta via Valeria.
All’altezza dell’intersezione tra Viale Bologna e Via del Braldo vietare il transito dei mezzi pesanti sopra Ton.7,5 eccetto residenti e per scarico o carico su via del Braldo.
Pertanto invia Ossi e su via del Braldo nella direttrice Castrocaro-Faenza si crea un anello percorribile solo in una direzione dai mezzi pesanti evitando così l’incrocio tra essi migliorando l’aspetto della sicurezza.
Tale proposta permette di eliminare il traffico pesante di attraversamento su Via Sapinia (quindi davanti alle scuole)e su Via Cava (a lato delle scuole) mentre intensificherà il flusso su Viale Bologna, Via Firenze via Ossi e via Del Braldo ma che sarà ad un solo senso di marcia, migliorandone la sicurezza.
Si è aggiunto in questa pianificazione sulla Viabilità territoriale della Zona Ovest una richiesta per attraversamento Pedonale alla rotatoria Nord-Est mancante, difronte al n.civico 282 con segnaletica orizzontale e verticale naturale proseguimento della pista ciclope donabile interrotta a pochi metri dalla Tangenziale sul lato destro direzione Villanova (che sarebbe opportuno completare) per mettere in sicurezza gli abitanti 282, 284, 284a, 284b, alcuni lavorano difronte e tutti i giorni devono attraversare in pericolo.
Viene inserito anche nel progetto viabilità della Zona Ovest il senso unico per i mezzi pesanti anche nel tratto Rovere-Villagrappa di Via del Braldo come deciso nell’incontro del 03 luglio.
Quanto sopra prevede pertanto lo spostamento del traffico pesante esclusivamente su Viale Bologna e su Via Firenze nella direttrice Faenza-Castrocaro, invece su Via Ossi e su Via del Braldo nella direttrice Castrocaro-Faenza: si crea pertanto un anello percorribile dai mezzi pesanti solo in una direzione, evitando così l’incrocio tra essi.
Tale proposta permette di eliminare il traffico pesante di attraversamento su Via Sapinia (quindi davanti alle scuole) e su Via Cava (a lato delle scuole), mentre apporterà maggiore traffico su Via Ossi (in parte su via del Guado in direzione tangenziale) e su Via del Braldo (in tal caso però è consentito solo il transito in uscita e non in entrata evitando pertanto i problemi di incrocio tra mezzi pesanti): si toglie pertanto il transito dai quartieri più popolosi e con presenza di poli scolastici, mentre si registra una intensificazione nei quartieri meno abitati, con assenza di scuole lungo il tragitto e su strade più idonee al transito dei mezzi (si ricorda comunque che se in una direzione di Via Ossi e via del Braldo si ha un aumento di veicoli, nell’altra direzione soprattutto su Via del Braldo si ha una diminuzione).
Questo è in linea di massima quello che è risultato da diversi incontri della commissione sicurezza (voluta dall’assessore Ravaioli) per la valutazione del rischio stradale del comune di Forlì con i rappresentanti dei comitati di quartiere e successivamente dagli incontri di Zona fra tutti i coordinatori dei quartieri stessi.
E’ importante che i cittadini abbiano queste informazioni sul lavoro fatto non solo di parole ma di effettive soluzioni Fattibili che daranno un sicuro miglioramento alla viabilità, frutto di un lavoro di squadra fra cittadini e amministrazione che da diverso tempo viene svolto attraverso tanti incontri. Dopo di che si possono anche raccogliere le firme di una petizione in favore ma dopo aver detto tutto questo.
Vi sarà un periodo di sperimentazione di sei mesi a partire presumibilmente dalla fine dell’anno circa e quindi poi qualsiasi problematica potrà essere risolta o migliorata attraverso verifiche e suggerimenti dei cittadini”.