Jacopo Morrone e Andrea Crippa Lega Nord

Il giorno dopo una delle giornate più memorabili della nostra storia ringrazio i tantissimi romagnoli che hanno scelto di partecipare al tradizionale raduno di Pontida in una torrida domenica estiva, ma voglio anche esprimere riconoscenza ai nostri militanti e sostenitori, giovani e meno giovani, che hanno contribuito, fin da sabato, con la loro attività volontaria a organizzare la nostra presenza”.
L’onorevole Jacopo Morrone segretario della Lega Romagna, commenta con grande soddisfazione la due giorni di Pontida culminata con l’intervento del segretario federale Matteo Salvini che ha chiuso, domenica, la grande festa leghista.
Salvini ha infiammato non solo le decine di migliaia di presenti, donne e uomini, giovani e anziani, famiglie intere, provenienti da tutte le regioni del paese, ma anche chi lo ascoltava in diretta da casa. Ha ridato speranza nel futuro, parlando con il cuore, con la lucidità e la chiarezza che gli sono congeniali. Un modo di fare politica con la gente e per la gente ormai estraneo a gran parte delle altre forze politiche, coinvolgendo le persone in un progetto preciso e condiviso per il paese e risvegliando la voglia di partecipare. Infine, il coraggio: uno dei grandi meriti del leader della Lega è il suo coraggio di esprimere idee scomode per l’establishment, di esprimere verità taciute per troppo tempo, di andare contro la tirannia del politicamente corretto, l’arma ideologica utilizzata dalla sinistra per opprimere e condizionare le coscienze e per imporre un mondo multiculturale, transnazionale e globalista. C’è poi da aggiungere che il Governo sta mostrando grande coerenza e incisività nella strada intrapresa e di questo la gente si accorge, nonostante il grande inganno messo in atto da gran parte del panorama mediatico e dell’establishment che sta tentando con ogni mezzo di travisare l’azione del Governo anche nella Ue. Con scarsi risultati, tuttavia, viste le ricadute che ha avuto in altri paesi come la Germania il risveglio politico dell’Italia dopo anni di servilismo e silenzio acquiescente”.