«Si coglie l’occasione per rispondere – si legge in una nota dell’Amministrazione Comunale di Forlì – dell’intervento dei consiglieri Vergini e Benini in ordine alle procedure relative al conferimento degli incarichi di posizione organizzativa appena concluse alla fine del mese di giugno per dare gli opportuni ragguagli tecnici. Occorre innanzitutto premettere che gli incarichi in discorso hanno per oggetto l’esercizio dei compiti di direzione di unità organizzative di particolare complessità̀ in cui è ripartita la struttura degli uffici e dei servizi del Comune di Forlì. Tali unità sono caratterizzate da elevato grado di autonomia gestionale e organizzativa. Questa opportunità è attribuita a tutte le amministrazioni locali dall’ordinamento degli enti locali e dal relativo CCNL per agevolarli nella gestione amministrativa e operativa, considerato che le complessità e le specificità professionali necessarie non possono essere di esclusiva competenza dei dirigenti. L’Amministrazione ha affidato gli incarichi di posizione organizzativa nel pieno rispetto del vigente CCNL degli Enti Locali. Le disposizioni contrattuali stabiliscono che tali incarichi siano affidati dai dirigenti responsabili delle strutture amministrative di riferimento al personale inquadrato nella categoria professionale “D”, tenendo conto della natura e caratteristiche dei programmi da realizzare, dei requisiti culturali posseduti, delle attitudini e della capacità professionale ed esperienza acquisita.
Per essere inquadrati nella categoria professionale D l’accesso dall’esterno per concorso pubblico richiede il possesso della laurea, ma è possibile una progressione di carriera all’interno dell’ente che, tenendo in considerazione il possesso dei requisiti sopra richiamati, può sempre per concorso attribuire la qualifica D a prescindere dal possesso del titolo di laurea. In definitiva, un’esperienza professionale pluriennale presso la pubblica amministrazione può equivalere al possesso di un titolo di laurea.
Peraltro, il CCNL del personale dipendente delle autonomie locali non richiede che il possesso di una laurea sia il presupposto indefettibile per l’attribuzione di una posizione organizzativa. Il regolamento comunale, che non può prevedere disposizioni contrarie alle disposizioni normative e contrattuali, prevede, inoltre, che tali incarichi siano affidati dopo che sia stata effettuata una selezione riservata al personale inquadrato in categoria D, in possesso dei seguenti ulteriori requisiti:
· aver riportato nel triennio precedente una valutazione della prestazione individuale (la c.d. performance) annuale almeno pari a 80/100;
· non aver riportato, sempre nei tre anni antecedenti, sanzioni disciplinari superiori al rimprovero verbale.
La selezione è effettuata attraverso l’esame dei curricula dei dipendenti che aspirano a ricoprire il ruolo di titolare di Posizione Organizzativa e a seguito di un colloquio tecnico per la valutazione del possesso delle conoscenze tecniche e specialistiche, delle abilità, delle attitudini, delle competenze trasversali necessarie per ricoprire il ruolo.
Nello specifico, si deve precisare che per il conferimento dell’incarico di Posizione Organizzativa “Progetti integrati e processi di internalizzazione dell’Ente” al colloquio si è presentata la sola funzionaria Claudia Castellucci. La dipendente, che aveva già ricoperto presso questo Ente tale incarico, ha raggiunto con il proprio gruppo di lavoro importanti risultati per l’Amministrazione. Nell’attività fin qui svolta ha curato centinaia di progetti europei, sia in fase di elaborazione che di attuazione. Nei soli ultimi 4 anni sono stati acquisiti finanziamenti per un valore di oltre 27 milioni di euro di cui circa il 30% con ricaduta diretta nel nostro territorio in relazione all’approvazione di 35 progetti finanziati con fondi europei su 66 presentati, a cui se ne devono aggiungere altri 13 ancora in valutazione. Nell’ambito della selezione per l’attribuzione dell’incarico di posizione organizzativa “Servizi Informativi” sono stati esaminati tre candidati. Il funzionario Mirko Capuano, è risultato l’unico in possesso di una professionalità ed esperienza specifica relativamente a tutti gli aspetti di cui deve occuparsi la posizione organizzativa e, in particolare, relativamente al funzionamento degli sportelli al cittadino (URP, IAT, Informagiovani), allo sviluppo e gestione dei siti web istituzionali, alle attività di diffusione dell’informazione (social media, social network e mobile), nonché delle tecnologie per promuovere l’accesso diretto dei cittadini ai servizi comunali.
Anche il resto delle altre 20 selezioni meriterebbe la stessa attenzione adoperata dai consiglieri comunali, semplicemente perché ogni singola procedura ha espresso professionalità e competenza da cui il Comune di Forlì non può prescindere e tutte le selezioni sono il riconoscimento di quelle professionalità e di quelle competenze maturate nel contesto amministrativo di questa amministrazione comunale.
Molti parlano di valorizzazione delle risorse umane, meglio, delle persone che lavorano nella pubblica amministrazione. Ebbene queste procedure ne sono una delle migliori occasioni».