«Venerdì, durante il passaggio del Giro d’Italia Under 23, si è tenuta l’assemblea del personale dipendente dell’Unione di Comuni della Romagna forlivese, organizzata a presieduta dalla Rappresentanza Sindacale Unitaria, presenti le Organizzazioni Sindacali territoriali.
L’assemblea, fortemente partecipata (sono intervenuti poco meno di cento lavoratori) ha respinto con forza strumentalizzazioni ed attacchi alle libertà sindacali che in questi giorni si sono succeduti da parte di soggetti istituzionali ed alcuni organi di informazione, che hanno dipinto i lavoratori in assemblea come privilegiati ispirati dalla volontà di creare pericolo alle manifestazioni o irresponsabili autori di “scioperi selvaggi”.
L’assemblea ha raccolto numerosi interventi che hanno descritto lo stato di grave malessere del personale, stanco di essere preso in giro dalla propria amministrazione, demotivato e frustrato da “disastro organizzativo” che blocca l’Unione.
I lavoratori hanno ribadito la volontà di trovare soluzioni che possano permettere all’Unione di funzionare, di rendere servizi migliori, più vicini ai cittadini, che diano risposte in tempi utili.
Ora la carenza di personale, generalizzata nei vari settori, l’assenza o la grave vetustà dei mezzi a disposizione, rischiano di bloccare le pratiche che consentono l’apertura di attività commerciali, limita l’operatività della polizia municipale sul territorio creando disservizi ed insicurezza.
Contro l’abbandono in cui versa l’Unione i lavoratori si battono, spesso soli a fronte di un’inerzia oramai patologica degli amministratori dei 15 Comuni.
L’assenza di risorse a disposizione, anche a fronte di quasi 4 milioni stanziati dalla Regione Emilia Romagna, causata dal mancato versamento del denaro dovuto all’Unione da parte dei Comuni, blocca l’acquisto di mezzi ed attrezzature fondamentali per il funzionamento di uffici e servizi.
La cronica carenza di personale, la mancata sostituzione di lavoratori licenziatisi o andati in pensione, ha ridotto l’organico a livelli insopportabili.
Non aver ancora attivato, a distanza di 4 anni, gli uffici di staff sulla gestione del personale, affari generali, gare e forniture, ragioneria, impedisce oramai il disbrigo dell’attività corrente.
A distanza di un anno dagli impegni sottoscritti presso la Prefettura di Forlì-Cesena dall’attuale Presidente dell’Unione Giorgio Frassineti e dal Direttore/Segretario Giorgio Cigna che prevedevano una riorganizzazione dell’ente, assunzioni, acquisto dei mezzi necessari, si è constatato che questi sono stati praticamente del tutto disattesi.
Nessuna notizia neppure della nomina del Comandante… solo indiscrezioni non confermate dalla stampa!
Ora la richiesta dell’assemblea, che verrà sostenuta nei confronti dell’Unione, dei Sindaci e riportata nelle sedi istituzionali preposte, così si riassume:
Richiesta di un piano occupazionale che, verificate le esigenze di dotazione dei vari servizi, porti ad un significativo aumento dell’organico di tutta l’Unione;
Immediata attivazione degli uffici di staff che consentano il funzionamento dell’Unione (personale, ragioneria, gare ed acquisti, affari generali);
Sottoscrizione del nuovo contratto decentrato che preveda le risorse per un passaggio economico orizzontale di tutto il personale entro 3 anni;
Immediata attivazione istituto contrattuale che prevede il pagamento da parte dei privati dei servizi a manifestazioni sportive ed eventi, a favore dei lavoratori intervenuti.
L’assemblea quindi ha dato mandato alla RSU ed alle Organizzazioni Sindacali territoriali di proclamare lo stato di agitazione con iniziative che verranno poi dettagliate, tra le quali la richiesta di incontro con i vertici interessati della Regione Emilia Romagna».

La RSU dell’Unione di Comuni Romagna forlivese