Carcere-di-Forli

Il Garante dei detenuti regionale Marcello Marighelli nella sua relazione annuale ha evidenziato per il carcere di Forlì la necessità di “interventi importanti di manutenzione straordinaria”, oltre che la “mancanza di una adeguata programmazione della manutenzione ordinaria”, oltre a “carenze di organico nel personale di custodia, ma ancor di più nel personale educativo e amministrativo”.
Si tratta degli stessi, gravi, problemi che erano stati riscontrati di persona dai nostri portavoce Giulia Sarti (parlamentare) e Andrea Bertani (consigliere regionale) che avevano ispezionato su nostra richiesta la struttura già nel marzo 2017” si legge in una nota a firma di Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Forlì. “Mentre le altre forze politiche si “svegliano” solo ora che si avvicina la campagna elettorale, noi già da tempo avevamo puntato i riflettori sulla grave situazione del nostro carcere a seguito delle segnalazioni dei cittadini”.
In quella occasione avevamo chiesto di istituire anche a Forlì il garante dei detenuti locale, presente in quasi tutte le città che ospitano un carcere, ma il Pd, dopo aver rinviato per 7 mesi la nostra proposta con la scusa di approfondimenti, facendoci intendere che era d’accordo sulla sostanza, alla fine la bocciò, adducendo motivazioni risibili come l’improvvisa esistenza di una loro mozione più dettagliata, in realtà mai vista e non presente all’ordine del giorno, che fu approvata qualche mese più tardi. Da allora però nulla è stato fatto, nessun garante è stato istituito e come al solito le promesse del Pd sono restate tristemente sulla carta, speriamo che almeno dopo l’allarme del garante regionale comprendano l’importanza di avere al più presto un riferimento anche locale”, attaccano i pentastellati.
I problemi strutturali dell’attuale carcere rendono ancora più urgente la necessità di terminare il nuovo, il cui cantiere pare invece fermo da tempo nonostante le rassicurazioni di vari parlamentari locali del Pd. Ci faremo quindi portavoce, tramite il nostro sottosegretario alla giustizia Vittorio Ferraresi, recentemente nominato, per velocizzare al massimo la realizzazione del nuovo carcere, e per avere date certe. Il trasferimento dei detenuti nella nuova struttura sarebbe una soluzione a gran parte dei problemi riscontrati nella vecchia, e darebbe loro anche maggiori possibilità di riabilitazione sociale. Inoltre la Rocca di Ravaldino, conosciuta come la “Rocca di Caterina Sforza”, una volta “liberata” potrebbe finalmente essere valorizzata a pieno e diventare un punto attrattivo storico/culturale della città”, concludono i pentastellati.