Tra-Michelangelo-e-Caravaggio

Il Museo San Domenico ospita la mostra che questa mattina insieme ad un piccolo gruppo del diurno della Fondazione Opera Don Pippo sono andata a vedere: l’eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio. Una mostra sensazionale sia per il luogo in cui le opere sono esposte: la Chiesa di San Giacomo che dà un’emozione unica per la bellezza delle opere. Si parte dalle sculture di Michelangelo: due statue di Cristo con la croce senza nessun segno della passione, anzi, testimoniano davvero l’idea dell’uomo che c’era nel tardo Rinascimento, fatto a immagine di Dio e quindi perfetto, le statue erano di una perfezione tale da sembrare vere, dai lineamenti del viso così perfetti che veniva voglia di accarezzarlo. Si passa quindi dai quadri di Michelangelo ricchi di colori vivi tanto che le figure sembravano uscissero dal quadro, a Caravaggio dove si vede che l’idea dell’uomo sta cambiando, soprattutto l’idea di Dio, non è più perfezione, ma imperfezione, tristezza, dolore, misericordia. Non si deve dimenticare che nel frattempo c’erano state diverse scoperte scientifiche, la Riforma e la Controriforma, eventi che hanno portato nell’animo di Caravaggio un turbamento tale che lo si può ritrovare nei giochi di luce chiaro scuro. Tonalità tenebrose, ma che ugualmente danno emozione le si posso riscontrare in quadri quali “Il sacrificio di Isacco”, “La Madonna dei pellegrini” e i vari autoritratti. La visita è durata quasi due ore e di fronte a più di un’opera sono rimasta a bocca aperta cercando di vivere qualsiasi sensazione che mi desse, lasciandomi coinvolgere completamente.

Loretta Spada

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