Lega: “Drei bocciato anche dai commercianti, Pd unica stampella di un sindaco inesistente”

I Verdi: "Condividiamo le critiche dei commercianti"

0
Letture: 314

Non c’è più nessuno al fianco di Drei. L’unico relitto che ancora ‘foraggia’ la sua Giunta zoppicante è il partito democratico che, a singhiozzo, si fa vedere solo in consiglio comunale ma che di fatto è scomparso dalle piazze e dagli incontri pubblici sul territorio” a dirlo è il capogruppo della Lega forlivese Daniele Mezzacapo che raccoglie i frutti “di una capillare opera di sensibilizzazione resa possibile grazie al contributo di tutti i nostri militanti, in particolare i più giovani che da mesi ogni sabato sono presenti in piazza con un gazebo informativo pronti a raccogliere le istanze dei nostri cittadini”.
Di certo la bocciatura trasversale del Sindaco Drei non ci stupisce – incalza Mezzacapo – in questi anni non fatto altro che inanellare un insuccesso dietro l’altro senza contare l’ottusità, l’ostinazione e la supponenza che lo hanno contraddistinto fin dall’inizio del suo mandato. Il risultato quindi non poteva che essere una palese stroncatura delle sue politiche e dell’incapacità di tutta la sua Giunta di adottare iniziative vincenti per il rilancio del nostro Comune. A questo punto gli suggerisco per l’ennesima volta di fare un passo indietro e magari di prendere ripetizioni da un buon Amministratore della Lega. Non è mai troppo tardi per imparare a fare il Sindaco”.

“Noi Verdi condividiamo le critiche e le osservazioni dei Commercianti e rivendichiamo di avere da tempo espresso formalmente identici punti di vista, Le condividiamo tutte, fatta eccezione per una, quello secondo il quale tutta la Giunta sarebbe corresponsabile del fallimento delle politiche per la mobilità, per l’accesso al centro storico e per una riqualificazione inattuata e prima ancora priva di capacità di incidere.
Lo diciamo perché sia come Verdi sia con l’Assessore che ci rappresenta in Giunta non abbiamo mai accettato le vuote proposte pubblicizzate in ripetute conferenze stampa dal Sindaco e dagli altri assessori che ci hanno sommerso di annunci a cui o seguiva il nulla o poco più, contrapponendo a queste soluzioni di maggiore respiro, più solide tecnicamente e culturalmente, maggiormente capaci di guardare al futuro.
Tutti ricorderanno le obiezioni fatte al c.d. Piano del Centro Storico di cui abbiamo messo in evidenza, sia in Consiglio, attraverso il consigliere Paolo Bertaccini, sia con il documento dei Verdi sul “Progetto Centro Storico” presentato alla stampa nell’ ottobre del 2017, i limiti e l’inadeguatezza, contrapponendogli le proposte che i nostri documenti contenevano, a cominciare da quella di riportare gli autobus ad attraversare il Centro.
Ricordiamo che al punto 9 il nostro documento, là dove si commentava la c.d. ” Logistica della bellezza” abbiamo detto e scritto chiaramente al Sindaco: “Il Centro deve tornare ad essere la destinazione principale dei cittadini e per questo devono attraversarlo le linee urbane di mezzi pubblici, collegando i quartieri periferici col centro della città” mettendo in evidenza “Il rifiuto pervicace (della Amministrazione ovviamente) di consentire il passaggio in centro del maggior numero di linee urbane, frutto di scelte sbagliate del passato che non si ha il coraggio di ribaltare, è un ostacolo reale al ritorno dei cittadini in centro”.
Abbiamo anche proposto un efficiente sistema di parcheggi scambiatori su cui si devono attestare 2 linee perpendicolari fra loro di mezzi con cadenza di 10–15 minuti massimo, a cui si dovrebbero comunque unire le corse normali dei bus urbani, sostenendo che ciò costituirebbe un efficace mezzo per riportare i cittadini in centro.
Clamorosa è poi la questione della gratuità dei parcheggi dalle 18 in avanti, decisa in giunta un anno e mezzo fa e rivelata alla stampa dall’assessore Creta ma mai messa in atto per la contrarietà dell’assessore al ramo.
I commercianti hanno ragione quando si preoccupano delle misure inevitabili richieste dai piani regionali della qualità dell’aria: ad esse si deve rispondere con interventi strutturali lungimiranti, che si ispirino a quanto si fa nelle più avanzate città d’Europa, volti a non renderle in contrasto con le esigenze di abitanti e commercianti. Ma anche su questo piano la risposta del Comune è zero!
Se consideriamo inadeguata l’azione del Sindaco valutiamo altrettanto severamente le proteste di taluni partiti della opposizione che si limitano a celebrare l’ormai anacronistico mito dell’auto privata pretendendo di eliminare i varchi elettronici di cui Forlì si è dotata più di dieci anni dopo altre città, incapaci di proporre soluzioni che guardino al futuro.
Leggiamo che in vista delle prossime elezioni diversi partiti stanno chiedendo incontri ai commercianti e ci chiediamo su cosa e quali proposte intendano avanzare dal momento che finora non ne abbiamo viste.
Se le associazioni vorranno confrontarsi sul piano della proposta e della elaborazione che guarda al futuro diciamo subito che siamo disponibili, ma se al contrario tutto dovesse avere come finalità il solito scambio reciproco di promesse ci diciamo del tutto disinteressati dal momento che di ciò non ha certamente bisogno la nostra città lasciata da troppi anni al proprio destino.
Infine per quanto ci riguarda stiamo valutando se lasciare il fragile vascello di Drei al suo destino: non vogliamo essere coinvolti nel fallimento di una Amministrazione autoreferenziale che, rifiutando ogni apporto e contributo, sta solo tirando a campare”.