ceub rocca di bertinoro

È in corso al Centro Universitario di Bertinoro e si concluderà venerdì 22 giugno la Summer School sul tema “New Technologies and Changing Behaviours”, promossa da DEI (Department of Electrical, Electronic and Information Engineering Guglielmo Marconi) dell’Università di Bologna, quale partner del progetto europeo PreventIT (Horizon 2020), che riguarda il miglioramento della salute e l’invecchiamento attivo con il supporto della tecnologia mobile. Il progetto punta, tramite strategie motivazionali, al cambiamento degli stili di vita di persone che si avvicinano alla terza età (target 60/70 anni) con particolare riferimento al passaggio fra l’attività lavorativa e il pensionamento. Oggi siamo di fronte ad un cambiamento epocale con la popolazione europea che si sta rapidamente invecchiando: ciò impone una sfida ben precisa, ovvero attivare azioni nell’ambito della prevenzione, aumentare l’utilizzo della tecnologia sanitaria e promuovere strumenti che consentano alle persone di gestire autonomamente la propria salute e le proprie funzioni. Il progetto PreventIT si pone proprio questi obiettivi, puntando con forza sul supporto che le tecnologie possono offrire in questa direzione e coinvolgendo, in un’ottica di interdisciplinarità, più professionisti.
Fra le azioni del progetto di particolare importanza è l’attivazione di piattaforme hardware e software in grado di raccogliere dati, identificare profili delle persone target, individuare i maggiori fattori di rischio e promuovere strategie di intervento tramite l’utilizzo di una APP denominata PreventIT, grazie alla quale le persone che aderiscono al programma ricevono consigli utili per migliorare i propri stili di vita, a seguito dell’identificazione del proprio profilo.
La Summer School in corso al CEUB (i cui referenti son il prof. Lorenzo Chiari e il dott. Sabato Mellone) si incentra proprio sull’approfondimento del ruolo dell’innovazione tecnologica sui comportamenti umani e sulle strategie per migliorali nella terza età: all’evento partecipano circa 35 giovani scienziati provenienti da esperienze molto diversificate (medici, sociologi, psicologi, informatici, ingegneri, esperti del movimento e dello sport) a dimostrazione di quanto la materia necessiti dell’incontro di più professionisti e di più competenze.