La Capannina di Casal Borsetti

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La Capannina
Indirizzo: via Casal Borsetti, 181 – 48123 Casal Borsetti (RA)
Recapiti tel. 0544 – 445071
Giorno di chiusura: domenica sera e tutto lunedì.
Orario di esercizio: pranzo/cena.
In estate (giugno-luglio-agosto) è aperto solo per cena!

Impellente prenotare e accettano tutte le Carte di Credito.

Come arrivare/itinerario consigliato: portarsi a Casal Borsetti (RA) cercare il canale destra Reno, percorrerlo sino in fondo, troverai la Capannina sulla destra in fondo.
Parcheggio: poco posto sul romantico canale. Prova nelle stradine laterali.
Il locale è climatizzato e ha sale all’aperto. Un bell’effetto veranda.

Siamo sulla fascia nord adriatica del ravennate. Una zona fortunatamente “vergine”, intendo poco frequentata dalla massa la quale, forse, preferisce luoghi caotici parcheggiando a caro prezzo sul divertimentificio assoluto romagnolo che è maestro in questo, ma non sarai a Casal Borsetti. L’itinerario, da Ravenna, prevede passare il bel Ponte-Mobile sul Canale tra Marina di Ravenna e Porto Corsini, superare Porto Corsini e proseguire sino a Casal Borsetti. Vigorosa pineta che potrai incontrare giunto al paesino, come tutto l’habitat rustico fronte paese che merita attenzioni per noi distratti del cemento. Il Ristorante è posizionato sul lato destro del canale una bella e fortunata posizione: dovrai passare davanti ad almeno due location per poter arrivare alla Capannina, nome già sfruttato sul Tirreno ma che meriterà la tua attenzione.

Anche in questo caso i giudizi dei nostri ispettori sono netti e concordi nell’assegnare massimo dei voti; inoltre la struttura mi è nota ma, essendo il sottoscritto un forlivese, mi rimane di non rapida frequentazione.
Il desìo darà soddisfazioni con giudizi alti/altissimi: come sempre, merito del Team che fa vincere la barca con lo stesso vento pari per tutti ma, in particolare, onore del giovane chef Irvin Zannoni, al quale la proprietà (Milco Bertagna) ha affidato la conduzione autonoma al 100% del menù/locale.
Irvin non lo conoscevo bene e durante l’intervista ho apprezzato l’uomo ed i suoi piatti; appena arrivato sul presto, parcheggio e vedo un tizio barbuto sul lato del locale: è lui, lo Chef!
Nel Maestro Irvin Zannoni, avverto una sorta di Frate Apostolo dal grande Escoffier, l’ho dedotto sia dal suo c.v., dalla naturale predisposizione alle materie prime utilizzate, al modus operandi come fa da mangiare, alle materie prime molto semplici, tutto. Irvin, incredibile, nasce autodidatta essendo innamorato dei fornelli; frequenta sei anni all’Hotel Morelli a Russi (quello del grande Angelo Babini), quindi diciotto anni in un ristorante pizzeria, Nevio a Cesenatico, e sono sei anni che gestisce la Capannina.

Il target del locale è medio/medio-alto, solo pesce fresco e tu, lettore, lo sai e non ti meraviglia più di tanto giudicare un posto di pesce dal prezzo! Il menù è soggetto ad attenta analisi di marketing del prezzo, la classe e l’eccellenza fanno il resto. Siamo al top.
Il pescato è quello dell’Adriatico, quindi pesce locale che Irvin va personalmente a cercare anche dal solito barcaiolo segreto; gamberi rossi doc arrivano dai noti fornitori d’eccellenza, prelibatezze assolute; comunque è il pesce “povero” che Irvin cerca ed utilizza per le sue ricette. Tonni Rossi tipo Japan, Irvin li ha banditi. Ricorda, durante l’intervista, che ad Agosto c’è il fermo pesca ma alcune “Barchette”, davvero piccoline, coraggiosamente escono lo stesso: siamo salvi. Si mangia.
Devo ricordare l’amico Maestro scrittore enogastronomo Graziano Pozzetto, ch’ebbe a pubblicare un libro sulla “Cucina delle Valli”: Capannina ama ripercorrere la valligiana e ogni anno dedica una serata a tema e quest’anno si è tenuta il 31 maggio. 

Il mio desìo inizia con una “Crocchetta di Baccalà con maionese alla Senape”: ottimo il baccalà, ed esco da una recensione mondiale (Palmerino a Sandrigo). Da bere ho portato un ottimo Pagadebit di Bertinoro quale mio “pensiero stupendo”.
Quindi un cocktail di gamberetti in salsa rosa con succo di testa di gambero, olio e tabasco”: favoloso. Ecco una rara “Palamita allo zenzero condito e maionese al rafano”, buonissimo. Arrivano gli “Scampetti alla purea di mela verde e latte di aringa”! Lo chef ama utilizzare il pesce azzurro, una cultura non da poco che appoggio in toto. Ecco una “Parmigiana di capesante al gelato di pomodoro” (10 e lode, buonissima).
Quindi un assaggino di “Spaghetto mantecato alle uova di spigola, bottarga e succo di rucola”! Buonissimo, delicato, saporito, rara combinazione, geniale direi.
Per chiudere una “Ombrina asparagi pino e pinoli” rappresenta lo spirito della Pineta trasmessa nel piatto dallo Chef: buonissimo. Il dolce: “Cremoso cioccolato bianco, polvere di capperi, crumble pepe nero gelato di olive e salsa lemon gras”: che dire, siamo sull’Olimpo. Buona gita golosa a tutti.

Dimensione del locale: medio come si confà a chi avrà una cucina espressa e di valore. (50 coperti max).
Arredamento, tavola: arredo fine con tovaglia e sottotovaglia.
La Cucina note sulla stessa: Cucina locale a prevalenza del pescato del giorno.
Direzione/Chef: Milco Bertagna; direzione Laura Guidi; Chef Maestro: Irvin Zannoni; Direttore Sala: Paolo Volpi; staff in cucina con 2 assistenti di tutto rispetto.

Target del locale $$$: Medio/Medio-alto, secondo portate ed etichette.

Descrizione Menù.
– Antipasti: Antipasto Capannina; Misto Vapore olio e limone (la linea free e naturale dello Chef, prediligere); Cappesante scarola e Yuzu (agrume dell’Est asiatico molto usato nella cucina giapponese: proprietà preziose!); Triglia croccante, zuppa di scoglio e finocchietto (la “povera” Triglia, bistrattata, invece grande!); Cefalo, Lotregano (qualità pregiata del pesciolino bistrattato dalla massa poco acculturata!) con pomodorini marinati emulsione di sedano e cetriolo (parata di sapori); Sandwich di Anguilla (tramezzino saltato in padella al burro e con preziosa anguilla di valle). Massimo dei voti.
Primi piatti: Risotto alla marinara; Risotto acciughe Cantarbico limone e rosmarino; Cappelletto ripieno di moletto, cozze, estratto di prezzemolo; Spaghetto mantecato alle uova di spigola, bottarga e succo di rucola (testato, 10 e lode); gnocco verde con canocchie e salicornia (o Asparago di Mare, piantina di terreni salini o salmastri, stupenda); Tagliolini Aop, ricciola marinata e Shiso (erbetta aromatica sempre di origine est asiatico, davvero fine: stupenda per fare le Prugne Salate). Massimo dei voti.
Secondi piatti: Ombrina asparagi pino e pinoli (assaggiata, stupenda, rapprsenta l’essenza della Pineta) Voto 10; Sogliola alla Mugnaia di Fave; Frittelline di Rossetti e Fiori i zucchina; Baccalà friggiteli bagna-cauda all’aglio nero fermentato (delirio!); Pescato del Giorno, al sale/Griglia/acqua pazza.
Crudo: Premessa che il menù è variabile e soggetto alla reperibilità giornaliera, evidenzio: Plateau di carpacci, crostacei e molluschi conditi semplicemente con olio sale limone e un pizzico dei pepe, come dev’essere! (voto 10 e lode); Una degustazione più complessa viene proposta con contasti esplosivi di sapori. Max dei voti.
– Contorni: di stagione.
– Pizze / altro: a volte capita, più per loro fame che per il pubblico; nel menù non c’è ma so che Irvin è bravo sulla Pizza, non per tutti.
– Nel Cestino: Grissini al Sesamo, Focaccia al pomodoro e panini all’olio, tutto di loro produzione giornaliera. (Voto 9,5)
– I dolci: evidenzio un “Cremoso al cioccolato bianco, polvere di Capperi, Crumble al pepe nero, gelato di olive verdi e salsa Lemon Gras più Timo (stupendo, la scuola francofona si sente: voto 10 e lode).
– Caffè / Invecchiati: Grande scelta, etichette importanti: per pochi palati fini.

La Cantina: Carta dei Vini. Ottime etichette, almeno 150, provenienza nostrana ma anche d’oltralpe e tedesca. Molte bollicine e Champagne di pregio.
– Olio, Aceto, spezie: ottimo livello.

– Note sul menù / Piatti consigliati: Antipasti; Cruditè; Pesce azzurro.
– Eventuali miniere gastronomiche: Cruditè.

Verdetto finale:
Location (l’esterno): 10
Ambiente (il Locale): 10
Servizio: 10
Globale sul Menù: 9-10 e Lode
Il voto del Conto: 9

– Locale del Cuore? Si.
-PL: Pranzo Lavoro? Limitatamente all’eccellenza, si, ma il prezzo non lo consente.
“Sulla Porta”: il locale vanta queste “Placche”, di queste Guide:
– 4live.it
– “Via Emilia Ristoranti” www.viaemiliaristoranti.it
– Espresso; TCI; Accademia Italiana della Cucina; Tripadvisor,eccellenza; Guida Bibenda; Delikatessen.
“Puoi provare anche questi Ristoranti”: (recensiti/in arrivo):
– Boschetto a Ravenna (direzione faentina); recensito.
– Il Gallo a Ravenna città (da recensire, cucina romagnola fine).

– Cosa c’è da vedere in zona: Le Valli del Po.
– In definitiva: per i ricercatori golosi/puristi del pesce: immancabile!

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Sono un 61enne con 40 anni di attività professionale sulle spalle. Per divertimento mi avvicinai alla cucina, poi un magnete mi attirò verso la passione sui Ristoranti. Il caso volle che divenni un segnalatore per la guida di Veronelli, "I Ristoranti di Veronelli". La mia vita professionale mi ha portato a girare Italia e Francia. Sono un curioso che ha sete di notizie. Riservato ed anonimo, sempre!