bancarella stand

Prima sintesi dei migliori ristoratori presenti alla 22° Festa Artusiana. Alla fine della kermesse stileremo una classifica denominata “Top Ten artusina”, i 10 migliori piatti.
Ecco i primi assaggi di sabato 23 giugno.

Stand Polesella (RO). Il Comune di Polesella, sempre presente in forze nella Artusiana, premiato sia sull’artusiano Risotto che sul goloso e particolare “Baccalà Rosso”, quest’anno si presenta con tre distinti menù. Il “solito” Risotto mantecato dell’Artusi, il favoloso Baccalà Rosso (Stoccafisso) ed un insolito Fagiolo Borlotto stufato denominato: “Fagioli alla Potacin”. Si tratta di uno stufato di fagioli con: aglio, erbe aromatiche del Delta del Po, rosmarino, alloro. Una volta lessati i fagioli (se secchi, ammollo per 8 ore) si fa un soffritto con cipolla e rosmarino, si aggiunge un po’ di passata di pomodoro (tubetto Mutti dettomi in altra replica!) si tira sul fuoco per 5 minuti, si aggiungono i fagioli lessati, si mescola. Davvero buoni. “Potacin” in dialetto poleselliano vuol dire rappreso, addensato, pasticciato. Buoni e per gli amanti di tali legumi.

Stand Castel Goffredo (MN). Anche questo stand fedele si ripresenta alla Festa. Il piatto principale è l’ormai noto “Tortello Amaro di Castel Goffredo” (Mantova). Caratterizzato dalla spiccata presenza di una erba amara, certa “Balsamine Maior Desf”, popolar erbetta detta di San Pietro o di Santa Maria, è un piatto condito in bianco con burro ed erbette e rigorosamente Grana Padano: al palato il sapore netto della erbetta lotta con il tenue del tortello, molto buono e sapore soft alla fine. Merita. E’ anche presente un Tortello Dolce di Marianna, ricetta di 120 anni fa, una mini frappa fritta che abbiamo assaggiato ma non riteniamo valutare. Il tortello invece va in classifica.

Stand CNA / Ristornate Rifugio La Burraia. Il noto stand della CNA ospita a rotazione diversi locali. Ecco rivedere la nota “La Burraia” il ristorante-rifugio della Campigna che caratterizza le escursioni dei forlivesi in montagna. Il piatto presentatomi è un “Cappelletto romagnolo al ragù di Mora”. Sul cappelletto la presenza, nel compenso, del lombetto e, nota bene, dello stracchino come formaggio, una peculiarità della Vallata del Bidente (mia nonna a Cusercoli lo usava! Normalmente ricotta) oltre ad un po’ di forma (parmigiano, Ndr). Il ragù, squisito, fatto interamente con maiale di Mora romagnola. Davvero buono, molto sodo il Cappelletto al dente per via anche del formaggio indicato. Bene. In classifica.

Stand Città di Traun (Austria). Riecco il fedele Comune di Traun gemellato con Forlì. Il mangereccio proposto è quello tipico montanaro: Salsicce piccanti, salsicce normali, patate crauti a condimento, arista con patate e crauti, arrosto e salsiccia; una torta Sacher. Novità assoluta abbiamo una birra artigianale austriaca Made in Traun.

Stand Comune di Bertinoro/Ristorante Cà de Bè. Sempre presente il fedele Comune del Balcone di Romagna. L’ospite ristoratore è la nota bella Osteria Ristornate Cà de Bè. Il piatto proposto e degustato è uno “Strozzapreti al sugo di pomodoro melanzane e ricottina fresca”. L’assaggio dello Strozza by Cà de Bè denota freschezza e linearità di sapori, al palato è molto basico, buono e delicato. Bene.

Stand Confartigianato / San Martino in Villafranca. Presente nello stand associativo, troviamo una organizzazione no-profit by: Quartiere e Parrocchia di San Martino. La cibaria: uno Strozzaprete; un Cappelletto al ragù ed un Tortello alla Pesca. Ho assaggiato Cappelletti e Tortello: il primo buono ma rivisto migliaia di volte; il secondo, scopro un coraggioso abbinamento ed eccezionale sapore, buonissimo. Si tratta di un Tortello ripieno by classica ricotta e forma ma con presenza di Pesca! Il condimento è segreto e gli Chef erano abbottonati: il compenso ha la pesca, indubbio; il sugo rosso è con presenza di Pesca, anche a fettine intere, insomma pesche crude e cotte! Davvero originale coraggioso, insolito, ottimo al palato, un contrasto di sapori entusiasmante con “agrodolce” che lascia il segno. Andrà sicuramente in classifica. Complimenti.

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Sono un 62enne con 40 anni di attività professionale sulle spalle. Per divertimento mi avvicinai alla cucina, poi un magnete mi attirò verso la passione sui Ristoranti. Il caso volle che divenni un segnalatore per la guida di Veronelli, "I Ristoranti di Veronelli". La mia vita professionale mi ha portato a girare Italia e Francia. Sono un curioso che ha sete di notizie. Riservato ed anonimo, sempre!