immigrati profughi extracomunitari

«Tre uffici pastorali della diocesi di Forlì-Bertinoro, Caritas, Servizio Migrantes e Pastorale Sociale, di fronte alla vicenda della nave Aquarius fermata nel Mediterraneo per alcuni giorni con il suo dolorante carico di persone, al centro di un braccio di ferro fra Italia ed Europa, esprimono dolore per l’insensibilità degli attori della vicenda. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte ad alcuni paesi europei che continuano a ignorare i problemi dei rifugiati; non possiamo rimanere indifferenti di fronte al dibattito che si sta facendo “sulla pelle dei 629 esseri umani di ogni età e di identica debolezza” (da Avvenire). Siamo allibiti di fronte al crescere dell’intolleranza dell’opinione pubblica verso i poveri che fuggono dalla fame e dalla guerra, essi non possono essere usati come pedine di un cinico gioco da tavolo. Facciamo nostro, l’appello evangelico: “Fai agli altri quello che vorresti gli altri facessero a te”.
La Caritas e le altre realtà associative collegate continuano ad accogliere italiani e stranieri in difficoltà. Per quanto riguarda i richiedenti asilo la Caritas, nel 2017, ha contattato e accolto in vario modo 391 persone, di cui 22 in convenzione.
Prosegue inoltre l’animazione ad una accoglienza diffusa nelle parrocchie, realtà associative e gruppi famiglia: 12 sono state le esperienze di accoglienza nello scorso anno.
Sostenuti e incoraggiati dal vescovo Livio, invitiamo tutte le comunità cristiane a favorire concretamente una cultura dell’accoglienza.
Diamo appuntamento, per approfondire questi temi, a martedì 19 giugno alle ore 17,15, nel Salone Comunale di Forlì, in occasione della Giornata del Rifugiato».

Sauro Bandi direttore Caritas diocesana, Roberto Ravaioli responsabile Servizio Migrantes, don Franco Appi responsabile Pastorale Sociale