Oltre 250 persone hanno voluto tributare a Mons. Erio Castellucci stima per il suo operato come protagonista della Chiesa cattolica e manifestargli incoraggiamento per il nuovo incarico di presidente della Commissione Episcopale per la dottrina della fede, la catechesi e l’annuncio. L’incontro con il vescovo di Modena-Nonantola è avvenuto martedì 5 giugno in occasione della consegna del Lion d’Oro, riconoscimento che ogni due anni il Lions Club Forlì Host assegna a un forlivese che si è particolarmente distinto nell’ambito della propria attività. Dopo gli interventi di Maurizio Berlati governatore eletto del Distretto Lions 108 A, di mons. Livio Corazza nuovo vescovo di Forlì-Bertinoro e del sindaco di Forlì Davide Drei, che hanno tutti sottolineato la giustezza della scelta ed espresso al premiato il loro sostegno per l’opera pastorale che sta compiendo, è stato Gabriele Zelli presidente del Lions Club Forlì Host, a mettere in risalto il carisma che don Erio (così tutti lo chiamano ndr) ha acquisito nel corso del tempo mettendo in campo una vasta preparazione teologica e, in particolare, una rara capacità di ascolto nei confronti di tutti.
Successivamente il premiato ha effettuato un intervento, che si è trasformato in una vera e propria lectio magistralis, parlando di come si sono caratterizzati i primi cinque anni di pontificato di Papa Francesco, mettendo in evidenza l’operato volto a riformare la Chiesa cattolica dandole contenuti e sostanza, la particolare attenzione a parole e nei fatti nei confronti dei più umili e diseredati, la lotta contro la pedofilia, l’attenzione nei confronti dei cattolici, soprattutto quelli che nei loro paesi rappresentano una minoranza religiosa.
Le parole di don Erio hanno suscitato grande attenzione. Alla fine il consenso è stato unanime e decine e decine di presenti hanno voluto manifestarglielo personalmente andando a stringergli la mano e a congratularsi.