nuova carcere a Forlì

Il Comune di Forlì spende 100mila euro per bonificare aree, parcheggi, beni ed edifici pubblici che contengono ancora amianto. Non sono sufficienti. Si deve aumentare la spesa e procedere con maggiore celerità alla messa a norma delle strutture”: questo l’invito del capogruppo comunale di Forza Italia Fabrizio Ragni, che nella seduta di martedì 12 giugno ha dibattuto un question time a tema e che ha visto la risposta dell’assessore all’Ambiente Sanzani.
L’Inail ha contato tra il 1993 e il 2012 in Italia 21.463 casi di mesotelioma maligno e oltre 6mila morti all’anno. Con l’Emilia Romagna tra i territori più colpiti: 2.567 casi (1.860 uomini e 707 donne) documentati nell’ultimo ventennio e 2,9 casi dei tumore associati all’esposizione all’amianto ogni 100.000 persone tra gli uomini e 0,8 casi ogni 100.000 persone tra le donne nella provincia di Forlì-Cesena. Dunque l’esposizione all’amianto colpisce ancora e si deve profondere il massimo impegno per azzerare il rischio. Le risorse per bonificare l’amianto nei luoghi pubblici messe a disposizione dal Comune sono insufficienti”: ha aggiunto Ragni.
Inoltre, il capogruppo comunale di Forza Italia – “al di là del rimpallo di competenze fra soggetti diversi” (Hera, Ausl ed enti ispettivi) – ha sollecitato un piano di “buon governo ispirato al principio cautelativo a difesa della salute umana” che preveda la sostituzione graduale delle tubature in cemento-amianto nella nostra provincia: “Parliamo del 29% degli 805 chilometri di condutture idriche che portano acqua nelle case dei forlivesi in cemento-amianto a fronte dei 2.300 i km di tubazioni in cemento-amianto ancora presenti nel territorio della Romagna”: ha puntualizzato Fabrizio Ragni.
Sempre nella seduta del 12 giugno del consiglio comunale il capogruppo di Forza Italia ha ottenuto risposta ad un secondo question time questa volta dedicato al recupero della Rocca di Caterina Sforza che attualmente ospita il carcere di Forlì.
Il sindaco sindaco di Forlì Davide Drei ha confermato tempi lunghi per il completamento dei lavori del nuovo carcere di Forlì nel quartiere Quattro.
Tempi lunghi, lunghissimi, biblici… visto che dal lontano 2005 si attende l’attivazione del nuovo carcere nel quartiere e con i cantieri che ripartiranno non prima del 2019 dovremo attenderci l’utilizzo dell’area della Rocca non prima di 6 anni”: ha notato Ragni.
Il capogruppo comunale di Forza Italia, Fabrizio Ragni, chiede “che la voce dell’amministrazione comunale si faccia sentire più forte” presso i nuovi parlamentari, il governo centrale, il ministero della giustizia ed il Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria regionale (la cittadella carceraria insiste in un’area demaniale) “per accelerare l’iter e procedere in tempi più celeri – anche stante il sovraffollamento carcerario – al trasferimento dell’istituto di pena nell’altra area già individuata”.
Il sindaco di Forlì, Davide Drei, ha ribadito che la vocazione dell’antica Rocca di Ravaldino una volta liberati i locali potrà essere quella “storica” e quella relativa “alla didattica”, vista la vicinanza della struttura al Campus universitario.
Mentre Forza Italia chiede la Rocca di Caterina Sforza sia destinata a più congrui utilizzi di tipo culturale-artistico-museale come ideale secondo polo culturale ed espositivo della città di Forlì dopo l’area del S.Domenico.
Intanto, grazie anche a questa attenzione esercitata sulla destinazione della Rocca, l’amministrazione ha annunciato per martedì 19 giugno, in mattinata, la visita di una delegazione di consiglieri comunali al carcere di Forlì per accertarsi dello stato della struttura che necessità di nuovo interventi di ammodernamento e incontrare anche una rappresentanza dei detenuti.