pd-Gatteo

È notizia di ieri che il Pd di Gatteo uscirà dal gruppo consigliare “Bella Gatteo”, lista che alle passate elezioni amministrative li riuniva alla sinistra radicale o di quel che ne restava. Scompare, quindi, la rappresentanza di questo storico partito dalle “stanze decisionali” dell’amministrazione comunale gattese. La causa scatenante, a detta del segretario comunale del Pd Filippo Paolucci, è da riferirsi alle dichiarazioni di Angelo Ramilli, classe 1946, consigliere in quota Pd e capogruppo di ‘Bella Gatteo’. Dichiarazioni fatte al consiglio comunale di fine aprile nel quale decise di assumere la posizione di indipendente all’interno del suddetto gruppo consigliare. Non essendo il Pd più rappresentato in consiglio comunale, Paolucci sentenzia “conclusa l’esperienza politica con quella lista”. Mancano ancora tre anni prima della conclusione del mandato dell’attuale sindaco di centrodestra Gianluca Vincenzi e il Pd resterà fuori. Anche se, ad onore del vero, non è mai entrato vista l’opposizione inesistente fatta fino ad oggi. Tra le azioni politiche di successo, Paolucci ricorda la più dirompente “l’innalzamento degli argini del torrente Rigossa a Sant’Angelo di Gatteo”. Direi un po’ pochino. Zero azioni politiche sulla nascita della nuova associazione turistica pubblico privata Gatteo Mare Sommer Village, sulla quale ci sarebbe stato molto da puntualizzare. Mobilità e sosta a Gatteo Mare: vuoto totale. L’urbanizzazione continua ad essere modello anni ’70, opposizione vuoto a perdere. Balneazione e Bandiera Blu “lascia che faremo”. Comunicazione politica sui quotidiani locali: non pervenuta. Quella in rete dalla pagina ufficiale della lista, idem con patate. Gestione parcheggi turistici e scandalosi comportamenti violanti i regolamenti: buio totale. La realtà è che la giunta di centrodestra governa Gatteo come meglio crede (e ci mancherebbe) senza però alcun significativo ostacolo oppositivo e quindi correttivo sulla linea politica, sulla quale invece ci sarebbe qualcosa da obbiettare (e ci rimancherebbe). Impalpabilità politica al punto che in questi ultimi sette anni il primo cittadino Gianluca Vincenzi, da buon sindaco è diventato Goldrake. Nessuna opposizione costruttiva tantomeno distruttiva, un attività politica che sul territorio è stata ininfluente come la pioggia nel deserto. Più che opposizione, quella del Pd gattese, è stata una supposizione.
Com’è possibile aver scelto un capogruppo che dopo due anni scopre di essere indipendente dal Pd? La selezione della classe dirigente come viene effettuata? In realtà quando si finisce all’opposizione la politica (tutta) ritiene tale ruolo marginale, di conseguenza anche la scelta dei suoi rappresentanti. È ritenuto gratificante solo essere alla guida del comune cioè solo quando si è entrati nella “stanza dei bottoni”, il ruolo di controllo diventa spesso irrisorio. Atteggiamento sbagliato ed irrispettoso nei confronti degli elettori oltre a dimostrare la propria mediocrità politica. Ma a Gatteo il Pd soffre di labirintite acuta, della sua uscita in assise non se ne accorgerà nessuno, neanche il Pd stesso che brancola nel buio da sette anni. Ma a Gatteo la folgorazione sulla via di Damasco non è nuova per l’opposizione, pochi mesi fa il portavoce pentastellato Tonino Venturi lasciò il Movimento 5 Stelle per un improvvisa vicinanza al Popolo della Famiglia. Vero è che Venturi dopo tale posizione si dimise lasciando il posto alla primo votato della lista 5 Stelle Michela Bazzocchi. Anche per loro però, la critica sul ruolo oppositivo effettuato fino ad oggi in consiglio è la stessa e corrisponde, sottraendo 1, al numero atomico dell’idrogeno.