Laura-Stradaroli candidata sindaco

I servizi sanitari devono rientrare nel contesto centrale della città e la sede più consona, già vocata per l’assistenza al cittadino, è il palazzo Doria Pamphili, facile da raggiungere non solo per gli abitanti di Meldola, ma soprattutto per anziani e disabili”. L’affermazione è della candidata sindaco Laura Stradaroli, lista civica di centro “Un sogno per Meldola” che il 9 maggio ha partecipato al convegno “Sanità, disabilità, volontariato, quale futuro?”, organizzato dall’associazione no profit Etica&Mente. “Il progetto Casa Salute è già stato recepito dalla città di Forlimpopoli e con buoni risultati – spiega Stradaroli – lo stesso, in caso di vittoria, faremo noi nel nostro paese”. Ma in cosa consiste il progetto? “La struttura, fu casa natale di Felice Orsini, scrittore e attivista che partecipò all’attentato, fallito, contro Napoleone III, che gli costò la condanna a morte, è già in parte un punto di riferimento per la sanità meldolese: a piano terra c’è la farmacia di proprietà comunale, al primo piano i medici di base. Nel nostro progetto prevediamo un potenziamento con una destinazione d’uso mirata. Prima di tutto il risanamento e la messa in sicurezza dell’intero palazzo. In un secondo tempo, quando la biblioteca troverà alloggio nel macello, attualmente in ristrutturazione, attiveremo un ambulatorio di primo soccorso, guardia medica e centro prelievi (che se ne andranno dalla casa di riposo Drudi)”. E prosegue la candidata. “Al piano terrà inoltre potenzieremo la farmacia della quale a febbraio 2017 risultava un fatturato di 134 807,10 euri mensili (dati tratti da determina dei servizi sociali Davide Drudi, n. 41 del 2017) questo vuol dire 1milione e 600 mila euri all’anno. Noi porteremo il dato a 2 milioni di euri variabili con potenziamento dell’organico e dell’offerta dei servizi. Noi riteniamo che la farmacia sia una risorsa importantissima per le casse comunali”. Al primo piano, secondo la candidata sindaco, la situazione viene migliorata e rimarranno i medici di base e Cup. “Al secondo piano e sottotetto, attualmente occupato dagli uffici comunali e servizi sociali – spiega – e da Associazioni di volontariato, verrà destinato ai medici specialisti, come da indicazioni del progetto Casa Salute, in accordo con il vertice Asl”. Secondo il programma elettorale di “Un sogno per Meldola”, gli uffici che verranno delocalizzati occuperanno gli spazi dell’ex ospedale, in via Cavour, dove già sono presenti quelli della Polizia Municipale. Per quanto riguarda le Associazioni si prevede sistemazione consona. Nell’ambito della stessa serata, che si è tenuta al teatro Dragoni, si è parlato di disabilità e volontariato. “Le città storiche come Meldola non sono state pensate per facilitare la vita ai portatori di handicap e quindi vogliamo attivare un concorso per studenti di architettura che dovranno trovare accorgimenti per migliorare viabilità e accesso alle strutture, insieme ai ragazzi che in carrozzina hanno partecipato al convegno, Tony Golfarelli e Fabio Vallicelli. Una commissione valuterà quello più calzante per la nostra realtà e al vincitore verrà assegnata una borsa di studio”.
L’ultimo aspetto affrontato nel corso della serata era quello della formazione necessaria per i volontari. A parlare pubblicamente della sua esperienza come logista CISOM (Corpo Italiano di soccorso dell’Ordine di Malta) è stato l’ex brigadiere capo dell’Arma dei Carabinieri Luigi Mastrodonato, che ha partecipato a missioni umanitarie come Lampedusa, terremoto in Abruzzo e Amatrice. “E’ fondamentale la formazione per i volontari – conclude Stradaroli – per questo attiveremo tramite l’associazione Etica&Mente, avvalendoci di personale qualificato, dei corsi gratuiti con attestazione rivolti al settore socio-sanitario”.