Project Financing gestione calore. Il sindaco Drei: “Affermazioni false”

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“Le dichiarazioni pubbliche rilasciate dalla rappresentanza dei Verdi, forza politica di maggioranza, alla presenza di un componente della Giunta, sono false rispetto a un procedimento esaminato dall’Amministrazione e presentato alla Giunta comunale, compresa l’assessore Creta”. Così il sindaco Davide Drei stigmatizza l’intervento dei Verdi diramato a mezzo stampa.
Le dichiarazioni non corrispondenti al vero riguardano il Project Finacing di gestione calore negli edifici pubblici adducendo una presunta volontà di omettere un documento (ovvero il parere del “Dipartimento per la Programmazione e il coordinamento della politica economica”) che al contrario risulta espressamente citato nella proposta di deliberazione e pienamente accessibile.
Si astengano i Verdi dal reagire in maniera scomposta e priva di fondamento – aggiunge il Sindaco – alimentando sterili polemiche che non giovano all’operato complessivo della Giunta. Si documentino sul reale svolgimento dei fatti prima di arrivare a conclusioni. Ne hanno la possibilità, più di altri, negli organi di Giunta e di Consiglio. Meno chiacchiere e più fatti, ognuno nel proprio ambito”.
Le precisazioni tecniche – prosegue il sindaco – sono le seguenti:
1) Risultano inesatte le affermazioni secondo cui “dal 1999 il servizio di gestione calore degli edifici pubblici comunali viene svolto da Hera e, dopo numerose proroghe, il Comune intende riaffidare nuovamente il servizio, senza una gara pubblica, ma tramite un progetto proposto da Hera stessa da sostenere tramite project financing”. E’ bene chiarire che un intervento di “Partenariato Pubblico Privato”, qual è il Project Financing in questione che interessa il servizio calore degli edifici pubblici del Comune di Forlì, non può essere affidato ad operatori privati senza una Procedura aperta (cioè una gara pubblica) che, considerato l’importo a base di gara, viene imposta dal Codice dei Contratti.
In una Procedura di gara sarà quindi il mercato a individuare il soggetto aggiudicatario.
2) Si sostiene impropriamente che il progetto sarà messo a gara, ma Hera, che è il proponente, potrà subentrare al vincitore con un diritto di prelazione alle condizioni del vincitore stesso”. Anche ciò è inesatto. Infatti l’articolo 183 del Codice dei Contratti (che disciplina la procedura degli interventi di finanza di progetto) stabilisce che il soggetto promotore di un intervento è titolare di un diritto di prelazione rispetto all’aggiudicazione, naturalmente secondo i patti, le condizioni e il corrispettivo che emergerà a seguito del procedimento di gara, non a quello inizialmente proposto.
3) Occorre precisare, inoltre, che l’iter amministrativo in questione ha registrato una tempistica considerevole. Questo il percorso. Il progetto è stato presentato dalla società del gruppo Hera quando gli uffici erano impegnati nella valutazione di una possibile alternativa avvalendosi della convenzione Consip (la centrale acquisti della Pubblica amministrazione italiana). La proposta era già migliorativa delle condizioni contrattuali contenute nella convenzione Consip SIE3 e per questa ragione l’Amministrazione comunale ha provveduto alla valutazione della relativa fattibilità tecnica con un gruppo di lavoro tecnico interno supportato a sua volta da competenze finanziarie e tecniche di settore. Su tale proposta il Comune di Forlì ha richiesto il parere non obbligatorio e non vincolante del “Dipartimento per la Programmazione e il coordinamento della politica economica” (DIPE) presso la Presidenza del Consiglio.
Successivamente a una prima pronuncia DIPE, il Project financing originario è stato ritirato dal richiedente e ripresentato agli Uffici del Comune con opportuni correttivi. L’iter è iniziato nuovamente seguendo un corso d’ufficio caratterizzato da richieste di integrazioni e di chiarimenti. L’istruttoria, che ha visto ulteriori approfondimenti tecnici, anche attraverso contributi esterni qualificati, è stata di nuovo condotta nel rispetto della tempistica ed ha portato all’acquisizione di tutta la documentazione e dei materiali necessari. Il percorso amministrativo della seconda proposta è stato nuovamente trasmesso al DIPE che ha fatto rilevare alcune criticità nella costruzione della proposta. A seguito di ciò, il proponente ha presentato una sostanziale revisione dei documenti aggiornando anche il piano economico finanziario.
Tale documentazione ufficiale, completa e definitiva, è disponibile da inizio febbraio 2018.
4) L’istruttoria ha dedicato attenzione a rilevare la sussistenza o meno dei presupposti tecnici tali da dichiarare il Project financing di interesse pubblico. Sono stati analizzati tutti i profili (tecnici, economico-finanziari e giuridici) di una proposta progettuale alquanto articolata relativa alla gestione del calore per 186 edifici, con 61 tipologie di intervento di efficientamento e di miglioramento sismico per 21 edifici. L’esito dell’istruttoria tecnica è stato formalizzato con determinazione dirigenziale dell’8 febbraio 2018 che ha riscontrato la sussistenza delle condizioni di fattibilità, convenienza e opportunità riguardo agli ingenti investimenti resi disponibili per la gestione, la riqualificazione energetica, impiantistica ed edilizia di numerosi immobili comunali.
5) Per quanto riguarda la riunione a cui si fa riferimento è bene precisare che l’incontro è stato organizzato in seguito a un’espressa richiesta del gruppo consiliare PD in ordine ad una proposta che, peraltro, era stata esaminata in due diverse commissioni consiliari, così come è nelle prerogative di ciascun consigliere, individualmente o insieme ad altri colleghi.