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Le aziende alla ricerca di personale nel mese di maggio sono il 22% per Forlì-Cesena, sul totale imprese del settore industriale, del commercio e dei servizi; 4.170 per Forlì-Cesena.
In prospettiva di tre mesi, maggio-luglio 2018, le entrate previste sono 26.820 (per il 65% in provincia di Rimini). Questo è quanto emerge dall’ultima rilevazione condotta nell’ambito dell’indagine mensile dei fabbisogni occupazionali delle imprese attraverso il Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal, rielaborato dall’ufficio Orientamento, alternanza e placement dell’ente camerale; i bollettini sono resi disponibili a tutti gratuitamente.
Complessivamente le imprese dell’area Romagna hanno programmato in maggio 10.020 entrate (23% del flusso regionale), in Italia gli ingressi programmati sono 426.000, di cui 42.900 in Emilia-Romagna (10% del flusso nazionale). Gli impieghi proposti sono alle dipendenze per il 94% dei casi a Rimini e per l’87% a Forlì-Cesena, in prevalenza a termine (86% per entrambi i territori). Le entrate più significative riguardano le “Professioni commerciali e dei servizi” (Rimini 85% e Forlì-Cesena 61% nei primi 5 settori), in particolare si evidenziano 3.070 ingressi a Rimini nei “Servizi di alloggio e ristorazione, servizi turistici” ma anche su Forlì-Cesena con 1.510 ingressi. Tali entrate sono previste da imprese con meno di 50 dipendenti per l’84% dei casi a Rimini e per il 77% a Forlì-Cesena.
Si riscontrano difficoltà di reperimento delle figure richieste dalle imprese nel 17% dei casi a Rimini e nel 15% in provincia di Forlì-Cesena. Le professioni più difficili da reperire sono “Operai nelle attività metalmeccaniche” per Forlì-Cesena (56,8%) e “Conduttori di mezzi di trasporto” per la provincia di Rimini (38,8%).
L’area aziendale di inserimento più frequente per le assunzioni previste è la “Produzione di beni ed erogazione dei servizi” in entrambe le province (68% a Rimini e 61% a Forlì-Cesena) con difficoltà di reperimento maggiori sui giovani. Viceversa le figure delle aree aziendali più difficili da reperire sono quelle ‘tecniche e della progettazione’ dove le problematicità salgono al 37% dei casi a Forlì-Cesena e della ‘logistica’ per il 25% dei casi a Rimini.
La richiesta di laureati riguarda solo il 6% delle entrate a Forlì-Cesena e il 4% a Rimini, quando si attesta al 10% mediamente sia in Emilia-Romagna che in Italia. Inferiori al dato regionale e nazionale (15%) anche le richieste per i profili high skills, dirigenti, specialisti e tecnici, che si attestano pari al 9% (Forlì-Cesena) e 6% (Rimini).
Nella sezione Orientamento, alternanza e placement sul sito www.romagna.camcom.gov.it si trovano ulteriori informazioni sulle attività della Camera della Romagna per favorire l’occupabilità e l’occupazione nel territorio.
Si segnala la pubblicazione Excelsior presentata a Roma il 16 maggio scorso dal titolo “Previsione dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine“ 2018-2022, che considera gli occupati dipendenti e indipendenti che saranno richiesti nei vari settori (industria, servizi, pubblico -in senso stretto, istruzione e sanità-) escludendo solo agricoltura, pesca e servizi domestici. Il fabbisogno calcolato anche tramite modello econometrico somma l’expansion demand e la replacement demand, quella derivante dalla necessità di sostituire lavoratori in uscita per pensionamento o mortalità.