Street art murales

«Troviamo indegno il cinismo con cui il sindaco Drei e le sue assessore alla cultura e ai lavori pubblici, senza tregua, le studiano tutte pur di mantenere in piedi l’orrore di cemento che altera e manomette lo spazio urbano antistante il San Domenico. Questa volta hanno messo a disposizione gli spazi sotterranei di quel monumento alla devastazione del centro storico a tanti giovani, artisti e non, che si sono cimentati con i murales, sperando di organizzare in questo modo una massa critica di sostenitori della conservazione della barcaccia , ora che è “un’opera d’arte”.
Quelle opere andavano fatte in un luogo dove tutti le potessero apprezzare, in una qualche zona degradata da abbellire e rendere vivace, lasciando stare il Centro Storico a cui i murales non servono, non in un buio parcheggio sotterraneo, luogo più adatto agli agguati che ad una frequentazione tranquilla. Sindaco e assessore devono ancora spiegare perchè non hanno inserito tutto l’intervento nel bando della presidenza del Consiglio, preferendo rinunciare a 10 milioni di euro piuttosto che fare l’intervento di completamento del san Domenico comprensivo della demolizione della Barcaccia. E devono anche spiegare perchè, pur disponendo dell’intera somma per demolire tutto (2 milioni e 300 mila euro) e trasformare l’area in un parco, completando il restauro ambientale del complesso monumentale, stanno operando continuamente per la conservazione di un manufatto che la stessa Soprintendenza chiede da tempo di eliminare definitivamente. Infine devono anche giustificare perchè si impegnano a fare una mezza opera, il cosiddetto “giardino dei musei” in contrasto col piano particolareggiato approvato alcuni anni fa».

Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena