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Il Ramadan, ovvero il mese di preghiera e digiuno per i fedeli musulmani, iniziato lo scorso 16 maggio che terminerà il prossimo 14 giugno, è al centro di un’interrogazione del deputato della Lega romagnola Jacopo Morrone che chiede al Viminale: “se intenda adottare provvedimenti di denuncia nei confronti di quei Sindaci che manifestano un atteggiamento ostativo e non procedono alla chiusura immediata delle moschee abusive presenti nei loro Comuni”. Tra queste, c’è anche quella di via Fabbretti a Forlì, a ridosso del centro storico, “sulla cui natura si è spesso discusso a causa degli inevitabili disagi per i residenti nei giorni di maggiore affluenza, per gli schiamazzi e l’insorgere di crescenti situazioni di degrado e la progressiva svalutazione degli immobili prospicienti allo stabile”.
E’ risaputo – spiega Morrone – come decine e decine di immobili vincolati a palestre, capannoni e centri di aggregazione socio culturale, vengano utilizzati abusivamente come luoghi di culto dove i fedeli mussulmani si raccolgono in preghiera a tutte le ore del giorno e della notte. I Sindaci di quei Comuni dove le moschee abusive proliferano e raccolgono centinaia di islamici, non possono fare finta che una ferrea normativa sui luoghi di culto non esista. Si tratta di una situazione di grave inadempienza sia da parte dei fedeli che pregano dove non dovrebbero, sia da parte delle Amministrazioni comunali che non vigilano e non verificano che le strutture siano conformi alla normativa vigente”. Per questo motivo, il leghista chiede l’intervento del Ministero per “sollecitare le Amministrazioni dei Comuni romagnoli, tra cui quella forlivese, a verificare la regolarità dei luoghi di culto islamici presenti sui propri territori e a chiudere quelli abusivi”.