Liberi-e-Uguali di Forlì

«Liberi e Uguali di Forlì condanna duramente la brutale repressione israeliana degli ultimi giorni e il ricorso alle armi da fuoco contro i dimostranti palestinesi di Gaza, e chiede che lo spostamento a Gerusalemme dell’ambasciata americana, avventata provocazione che ha contribuito ad esacerbare il clima di tensione di questi giorni, sia immediatamente annullato, come segno di distensione e volontà di dialogo.
Liberi e Uguali chiede inoltre, al Governo e al Parlamento italiano di attivarsi presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’avvio di una inchiesta internazionale indipendente che accerti le responsabilità del massacro e permetta alla Corte Penale Internazionale di chiamare i colpevoli a risponderne. Chiediamo inoltre che le nostre istituzioni esprimano con chiarezza la propria opposizione alla politica estremista e militarista del governo israeliano ed in particolare al protrarsi, ad onta della catastrofe umanitaria in corso, del blocco di Gaza, richiamando per consultazioni l’ambasciatore italiano a Tel Aviv e rivedendo le normative sul commercio di armamenti bellici fra il nostro Paese ed Israele fino a che non verrà garantito il rispetto dei basilari diritti umani dei cittadini palestinesi.
Sulla base di questa piattaforma e nella convinzione della necessità di una mobilitazione più ampia e condivisa possibile per risolvere la questione israelo/palestinese, Liberi e Uguali Forlì ha aderito convintamente al presidio promosso dal Centro per la Pace per giovedì 17 maggio alle ore 19,00 davanti alla Prefettura di Forlì».

Liberi e Uguali di Forlì