benedizione auto Santa Rita

Nella chiesa di Sant’Antonio abate in Ravaldino in corso Diaz 105 a Forlì martedì 22 maggio si festeggia Santa Rita, una delle figure più popolari e più amate, e si festeggia proprio nel giorno in cui ricorre la sua morte. Saranno celebrate le messe alle ore 7,00, 10,00, 18,30; si distribuiranno le rose benedette dalle 7,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 21,30; si benediranno le auto dalle 16,30 alle 21,30.

Santa Rita è una delle figure più popolari e più amate; moltissimi la sentono vicina proprio per come visse ogni giorno, prima come sposa e madre, poi come monaca agostiniana.
Donna del dialogo e della riconciliazione, Rita si rivolge a tutti. Ha tramandato il suo messaggio senza mai scrivere niente, ma usando l’esempio concreto del vivere quotidiano fatto di rispetto verso l’altro e verso il creato. Dimostrava fedeltà e forza, pazienza e volontà, apertura e generosità, sempre pronta ad affiancarsi a tutti per non lasciare nessuno solo nella sofferenza. Ascesi, contemplazione, preghiera ma anche azione sono state sicuramente le coordinate dei quaranta anni di vita claustrale di Santa Rita da Cascia. Questa piccola grande donna ha lasciato tracce di numerose opere miracolose sia in vita che dopo la morte, e le testimonianze dei miracoli accaduti per sua intercessione sono talmente numerose che è stata proclamata dal popolo dei fedeli “santa dei casi impossibili”. Si festeggia il 22 maggio, giorno in cui ricorre la sua morte.

Perché le rose benedette? La tradizione racconta che alla fine dei suoi giorni, malata e costretta a letto, Rita chiede a una sua cugina venuta in visita da Roccaporena di portarle due fichi e una rosa dall’orto della casa paterna. E’ inverno e la cugina l’asseconda. Tornata a casa, la giovane parente trova in mezzo alla neve una rosa e due fichi e, stupefatta, ritorna a Cascia per portarli a Rita. La rosa è divenuta così il simbolo ritiano per eccellenza.
Perché si benedicono le auto? E’ alla devozione popolare che si deve la definizione di Santa Rita come “protettrice degli automobilisti”, una tradizione nata intorno al 1930.