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Nel panorama romagnolo c’è un grande atleta come Loris Cappanna, un maratoneta non vedente di Forlimpopoli, che attraverso l’attività sportiva dopo un periodo assai complicato ha ritrovato quegli stimoli necessari per poter riprendere in mano la propria vita. Ha dedicato e dedica un’assoluta dedizione a questa disciplina sportiva ottenendo risultati a dir poco sorprendenti, creando in breve tempo una squadra molto coesa e affiatata. L’elemento alla base di tutta l’equipe è sicuramente l’amicizia, elemento indispensabile per creare un team vincente e duraturo. Loris ha corso numerose gare, affrontando anche atleti normodotati, ottenendo risultati straordinari derivanti dal fatto di voler spingersi sempre oltre ai propri limiti. Queste fantastiche sfide intraprese da Loris Cappanna speriamo che portino ad un graduale cambiamento di mentalità nella società, non vedendo più la disabilità come una difficoltà insormontabile ma come una condizione, perciò non bisogna più soffermarsi sulla singola difficoltà della persona ma sulle sue capacità. Loris ha come suo prossimo obbiettivo le Paralimpiadi, questo dimostra chiaramente il livello raggiunto dal nostro compaesano. Purtroppo tuttora questo evento internazionale non ha ancora raggiunto la notorietà necessaria per poter ottenere una maggiore visibilità, infatti molto spesso viene valutato come la seconda scelta, tranne alcuni partecipanti maggiormente conosciuti che godono di una maggiore notorietà derivante dalla fama che è stata acquisita precedentemente come per esempio Alex Zanardi, oppure grazie alle maggiore disponibilità economica del singolo individuo che attira più facilmente gli interessi di molti sponsor, di conseguenza questo garantisce una maggiore visibilità all’interno della manifestazione. Questo grande uomo rappresenta indubbiamente un modello da seguire per qualsiasi sportivo, ma in particolar modo per ragazzi con disabilità che si approcciano per la prima volta ad un qualsiasi sport.

Andrea Cerreti

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La comunicazione si conferma essere una funzione fondamentale nella vita di ogni essere umano e si può esprimere in diversi modi e forme di linguaggio. Un vettore di informazioni e comunicazioni è senza dubbio il web, con opportunità quali i blog o le pagine facebook in cui ognuno di noi può esporsi ed esporre all'esterno pensieri, opinioni o semplicemente commentare fatti avvenuti. Una RedAzione può aiutare a sviluppare o più semplicemente dare spazio a capacità e abilità di scrittura o fotografiche. Le modalità espressive varieranno in funzione dell'argomento, degli interessi o del destinatario dell'informazione, potranno essere: articoli, fumetti, vignette, critiche, interviste, video, foto e tutto quello che verrà in mente e che di volta in volta si riterrà più adatto. Il momento redazionale e di programmazione della redazione diventa uno dei modi con cui i ragazzi possono, oltre che ordinare e attribuire senso alle proprie esperienze, anche percepire attraverso relazioni sociali un possibile rapporto con gli altri, a sottolineare come l'individuo non dipenda solo dai propri sistemi di significato, ma anche dal suo rapporto con l'ambiente e con le persone con cui la sua vita si incrocia. L'idea è anche quella di far passare un messaggio chiaro all'esterno, la disabilità non parla solo di disabilità ma può aprirsi ed esprimersi su qualsiasi cosa faccia parte della vita: musica, sport e spettacolo sono solo alcuni degli argomenti che vorremmo trattare. Tutto questo avverrà in collaborazione con 4live, blog di informazione locale, gestito da Tommaso Di Lauro (giornalista iscritto all'albo).