Consiglio Comunale Forlì

Nel consiglio comunale di martedì 15 maggio, Forlì si è dotata di un nuovo organo consultivo e propositivo: la Consulta Universitaria. Da quando lanciammo la proposta ufficiale, nel 2014, sono passati quattro anni. Nell’intermezzo, un iter burocratico cominciato solo nel 2016 che ha ‘manomesso’ il progetto originario, con la compiacenza tacita di chi ‘amministra la minestra’. Una pillola amarissima che non può essere inghiottita nel silenzio assordante dell’opinione pubblica cittadina. “La Consulta Universitaria è certamente un modo per far incontrare la realtà cittadina di Forlì con la realtà universitaria del Campus al fine di ascoltarsi a vicenda e migliorare le condizioni degli universitari. Non a caso è stato proprio Nucleo Universitario la prima associazione a battersi per la consulta nelle commissioni comunali come dimostrano i nostri programmi e le battaglie documentate in varie testate giornalistiche. Chi sostiene il contrario dimentica che i nostri rappresentati, con mandato di Nucleo Universitario, hanno portato alla luce questa consulta e se, in seguito, il rappresentante di Campus (eletto con Nucleo) dopo aver tradito il mandato dei suoi elettori ha dimenticato di citare l’associazione ‘madre’ della proposta in qualche suo comunicato, noi non possiamo fare altro che ricordare le origini della suddetta. Il 15 maggio, il consiglio comunale di Forlì ha discusso riguardo il regolamento della Consulta Universitaria, il quale è stato scritto senza rendere partecipi le associazioni studentesche e quindi tutte le componenti che rappresentano gli studenti del Campus dimostrando, a priori, una bassa considerazione della pluralità degli universitari. Infatti il regolamento, nella parte riguardante la composizione della consulta, adotta dei principi adottati al solo fine di dare alla Consulta il potere di escludere associazioni dalla stessa e mettendo quindi dei limiti alla rappresentanza degli universitari. Un’associazione esclusa, ad esempio, potrebbe essere anche Nucleo anche se è stata la seconda lista più votata alle ultime elezioni universitarie. Noi, come Nucleo Universitario, ci siamo battuti in questi giorni presentando degli emendamenti a riguardo che, purtroppo, la maggioranza del consiglio rappresentata principalmente dal Partito Democratico e ‘compagni’ hanno bocciato per poi rifiutarsi anche di parlare con i gruppi di studenti presenti al consiglio che avevano come solo fine quello di proporre una proposta comune a riguardo. Non abbiamo, purtroppo, nulla da festeggiare poiché è stato approvato un regolamento antidemocratico e poco rappresentativo non ascoltando le istanze presentate dagli studenti. Sarà nostro obiettivo continuare a denunciare questi comportamenti vergognosi e proporre soluzioni ai danni da loro approvati.” Domani, appuntamento alle ore 16 sotto il loggiato del Palazzo Comunale, per denunziare pacificamente la natura esclusiva e non inclusiva del consesso universitario.