Fanzinoteca d'Italia Il Maggio dei Libri 2014 e l'esperto fanzinotecario

Il “Maggio dei Libri” che torna con la sua sfida: leggere, e leggere ovunque! Il Centro Nazionale Studi Fanzine – Fanzinoteca d’Italia 0.2, tra i pochissimi enti (3) che aderiscono in quel di Forlì, risponde e partecipa come da ben 8 anni, dalla nascita della manifestazione. Infatti, all’edizione targata 2018 de Il Maggio dei Libri, intitolata “VoGliamo leggere”, si allineata la proposta fanzinotecaria intitolata “Fanzine a volo libero”. Il “volo libero” delle fanzine inteso come “libertà di stampa”, libero come la comunicazione che passa attraverso le loro pagine, libero come solo la passione può esserla! Con l’obiettivo di sottolineare il valore della lettura di fanzine, come valido strumento di crescita personale, civile e sociale, la Fanzinoteca d’Italia 0.2 dall’inizio del mese di maggio ha dato il via alle varie iniziative progettate per questa ottava edizione della manifestazione, con la conclusione prevista per il 31 maggio. Un’occasione per vivere a tutto tondo la passione fanzinara attraverso la presentazione di prodotti auto-editi, in grado di scandire la grande varietà inedita e atipica dei loro contenuti. Illustrando e rappresentando, con documenti introvabili, altrettanti punti di osservazione su un preciso spaccato atipico della nostra cultura nazionale, esponendo i pezzi tra i più importanti di questo primo ed unico Archivio Nazionale Fanzine Italiane, si testimonia la peculiarità culturale unica nel suo genere del mondo fanzinaro e, contemporaneamente, si offre uno spunto altamente significativo del legame di fanzine e volo. Copie di fanzine, fino ad esaurimento scorte, in omaggio a tutto il pubblico partecipante alle varie iniziative.
Appuntamenti per il mese di maggio in sede fanzinotecaria, unica struttura a livello nazionale, per visionare esposizioni, mostre, incontri con autori, attivare discussioni aperte e partecipare anche alle trasferte di incontri e corsi. Naturalmente la lettura di fanzine è una lettura attuata come strumento di benessere, ne sono testimonianza non solo la gioia che si prova a leggerla ma, in particolar modo, il quantitativo di fanzinari e lettori di fanzine divenuti nel tempo professionisti del loro ambito di passione. La lettura non è solo un toccasana per vivere meglio ma anche un’attività piacevole che è di casa ovunque: nessun luogo è davvero estraneo ai libri e ai lettori. Il messaggio non potrebbe essere più chiaro, lo sviluppo ed esercizio della libertà individuale grazie alla realizzazione di fanzine, di pensiero critico e quindi di azione, ma non solo: libertà è anche saper scegliere cosa, come e dove fare prendere il volo alla fanzine, avere il coraggio di essere se stessi affrontando a viso scoperto la vita. Grazie alla produzione di queste auto-edizioni si genera un patrimonio, sociale e culturale per mezzo del quale il passato incontra il futuro. Quindi, non solo uno strumento di comunicazione e confronto della propria passione, la fanzine rivela la nostra visione del mondo, il nostro stile di vita, plasma la realtà intorno ai fanzinari e ne codifica valori e significati. A riprova di quanto affermato sono i pezzi ciclostilati, serigrafati, fotocopiati e tipografici esposti al pubblico dal Centro Nazionale Studi Fanzine unico Ente che promuove e realizza interventi specifici per la ricerca, tutela e la valorizzazione dell’editoria fanzinara italiana, fonte cospicua per la storia socio-culturale nazionale e testimonianza fondamentale per i trascorsi giovanili dei non pochi professionisti attuali, come appunto scrittori, illustratori, editori, oltreché, lettori.
Anche quest’anno il Centro per il libro e la lettura propone tre filoni tematici ai quali ispirarsi per i contenuti delle proprie iniziative durante la campagna: Lettura come libertà; 2018 Anno Europeo del Patrimonio; La lingua come strumento di identità. Il Maggio dei Libri è promosso dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con la partecipazione di partner istituzionali (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Associazione Nazionale Comuni Italiani) e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. Una partecipazione, fra le tante annuali, come valido risultato in 8 anni di immancabile successo, una certezza che questa unica realtà può soltanto migliorare, nulla è perfetto, tutto è perfettibile. Inaugurata nel 2010 la prima, ed unica, Fanzinoteca d’Italia è diventato oggi uno dei più importanti luoghi del panorama per la cultura non ufficiale italiana. In 8 anni di attività e iniziative e proposte oggi possiamo dare un po’ di numeri contando circa 7.000 pezzi presenti in sede, con oltre 1.000 eventi di spessore locale, nazionale ed internazionale, più di 65.000 partecipanti/visitatori (provenienti da tutta Italia, Francia, Germania e USA), 9 tesi di laurea supportate con assistenza esterna, 7 tesi di laurea che analizzano la Fanzinoteca stessa nel suo insieme e servizi, una raccolta di circa 20 tesi di laurea dedicate al tema fanzinaro, il tutto con un coinvolgimento generico di oltre 83.000 appassionati. Dal 2010 ad oggi il Centro Nazionale Studi Fanzine – Fanzinoteca d’Italia 0.2 si è conquistato un’attenzione particolare da parte del grande pubblico e degli addetti ai lavori per l’importante ruolo nazionale che è in grado si svolgere nella sua unicità, con la promozione della cultura alternativa. Per conoscere dettagliatamente le iniziative e chiedere informazioni sull’esclusiva “Biblioteca delle fanzine” visitate il sito www.fanzinoteca.it o contattateci fanzinoteca@fanzineitaliane.it #MaggiodeiLibri @maggiodeilibri.

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Esperto e attento ricercatore dei linguaggi giovanili, in particolare modo il linguaggio veicolato dalla produzione dell'editoria indipendente giovanile, con alle spalle studi di Tecnico Operatore Sociale è da oltre un decennio impegnato nella ricerca, studio e lavoro inerente alla produzione dell'editoria fanzinara nazionale. Filologo e storico delle fanzine italiane è autore di varie pubblicazioni e numerosi articoli, saggi, cronologie e bibliografie diffuse su periodici ufficiali ed amatoriali, riviste specializzate e webzine, un operato che testimonia il suo interesse per lo studio, la ricerca e la documentazione relativa all'universo, agli autori e alla produzione fanzinara. A questi prodotti amatoriali realizzati dal 1977 al 1997 ha dato alle stampe il primo, e finora unico, lavoro di catalogazione pubblicato in Italia. Coordinatore e organizzatore, nonché docente, di Workshop, Corsi, Seminari rivolti al mondo dell’editoria fanzinara italiana, svoltisi con successo in varie città, eventi che hanno sempre riscosso notevole interesse da parte dei partecipanti.