Consiglio Comunale Forlì

«Non intendiamo commentare le recenti esternazioni del consigliere Peruzzini che in evidente stato confusionale dispensa giudizi, lancia accuse, fa illazioni e poi si accomoda nella più classica delle opposizioni di sua maestà, concludendo le sue dichiarazioni chiedendosi “ma poi a che serve?“.
In realtà il consigliere è lanciatissimo nella nuova campagna elettorale del prossimo anno nella quale evidentemente pensa, visti i giudizi che riserva ai suoi ormai ex alleati, scendendo penosamente anche sul piano personale, di avere chance in un’altra parte dello schieramento.
Col centrodestra? Con i grillini? Oppure, dati gli insuccessi ottenuti in particolare su quelli che definisce i “suoi” progetti, tipo il centro storico, gli autobus in piazza, la sosta, la mobilità e le telecamere pensa di mettersi in proprio e di candidarsi sindaco a capo di una nuova lista neopopulista?
Di una cosa siamo sicuri: non gli sono andate giù le osservazioni critiche, per la verità tutte di merito, presentate in Consiglio Comunale dal Consigliere Paolo Bertaccini quando si è discusso il così detto “progetto Centro Storico”, di cui gli lasciamo volentieri tutta la paternità da lui rivendicata, l’avere rivelato alla cittadinanza a chi si deve lo stop messo in atto nei confronti della decisione assunta con atto di Giunta (precisamente con comunicazione istruttoria) per liberalizzare la sosta dopo le ore 18,00.
Non ha nemmeno digerito la proposta della nostra lista di inserire nel Pums di fare tornare tutti gli autobus in centro nonchè il fatto che abbiamo messo in evidenza della subalternità dell’assessorato alla mobilità nei confronti di Forlì Mobilità Integrata, e anche l’aver noi rivelato la scopiazzatura di alcune nostre idee quali quelle sul Santarelli o quella del “connettere direttamente senza scali i quartieri periferici al centro storico“.
C’è una concezione “proprietaria” di deleghe e progetti giustificabile solo dalla mancanza di cognizione di cosa possa essere l’operato di organismi collegiali, come quelli una giunta di cui è giusto criticare limiti ed errori ma che non può avere “riserve indiane” o “aree protette” nei confronti delle quali nessuno deve permettersi di aprire bocca.
Noi non lesiniamo critiche né alla autosufficienza del PD né al Sindaco di cui denunciamo anche aspramente limiti e inadeguatezza ma, sempre, anche nei momenti di maggiore conflitto e contrapposizione, mettiamo al centro il merito delle cose, l’orizzonte delle scelte evitando coerentemente, come fanno altri, di chiudere gli occhi per opportunismo di fronte a scelte assai discutibili come ad esempio con la variante al POC commerciale, il colpo di grazia per il Centro Storico.
Faccia il consigliere Peruzzini tutte le scelte che gli paiono più opportune ma lo invitiamo caldamente a non insultare la nostra lista che non è civica ma costituita da formazioni politiche che hanno messo il loro nome e il loro simbolo nel contrassegno elettorale, che hanno una lunga storia e acquisito meriti a livello locale e nazionale e che sono costituite da persone per bene e rispettabili».

Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena