Unieuro Forlì – Tezenis Verona: 75-85

L’ultima partita interna dell’anno dei biancorossi che li vedeva opposti a Verona finisce 75 a 85 e decreta con ogni probabilità l’accesso alla posta season per la squadra di coach Dalmonte. Ai biancorossi rimane la bella stagione disputata che ha portato alla salvezza diretta anche se qualcuno potrebbe dire che per il pubblico forlivese questo non basta, e l’affetto del sopracitato pubblico che anche oggi ha spinto la squadra verso la rimonta con grandissimo entusiasmo. Pronti via le maggiori motivazioni degli ospiti e la loro fisicità producono un parziale di 9 a 0 chiuso da Dane DiLiegro in entrata. Al 5′ Forlì rientra fino al -2 (9-11), trascinata dal suo totem che mette a segno 6 punti e da capitan Castelli mai come oggi preciso dall’arco. Dopo un time out chiamato in fretta e furia dalla panchina scaligera in campo c’è equilibrio e la zona forlivese porta i primi frutti, così l’Unieuro si trova magicamente in vantaggio sul 14 a 13, che si ripeterà solo un’altra volta pochi istanti dopo sul 17 a 15. La prima frazione si chiude 19 a 22 con gli ospiti che comandano una gara godibile guidati dall’ex Poletti e dal regista Amato. Al rientro dal primo mini riposo l’Unieuro impatta nuovamente a quota 22, il secondo quarto è caratterizzato da molte rotazioni. Gli allenatori, infatti, svuotano le panchine volentieri, e anche molti errori; al 15′ il punteggio è 27 a 31 per gli ospiti che tentano la fuga anche dopo, sul +5 (34-39). La Romagna, però, non demorde e rientra fino al -1 con Jackson, il migliore dei suoi (38-39). La Tezenis però va all’intervallo lungo con vantaggio di 6 (40-46), grazie ad una tripla a fil di sirena di Amato che vanifica i tentativi riusciti di Forlì di mangiare secondi sul cronometro dell’azione spendendo i restanti falli di squadra per arrivare al bonus. Il play scuola Olimpia Milano è stato di gran lunga il migliore dei suoi nell’arco di tutta la contesa, ben coadiuvato da Mitchell Poletti che soprattutto nel primo tempo ha fornito alla sua squadra una valvola di sfogo in più in attacco. Nei primi 20 minuti, infatti, il lungo arrivato da Roma ha messo assieme 10 punti che rappresenta lo stesso tabellino con cui ha chiuso la partita. L’Unieuro da par suo ha risposto alle offensive ospiti con le proprie armi trovando nel primo tempo un Castelli continuo in attacco, per il capitano 11 punti, e affidandosi a due delle sue tre certezze stagionali, Dane DiLiegro e Jackson. Per entrambi gli americani biancorossi a referto nel primo tempo vanno 8 punti. Alla ripresa delle operazioni Forlì non segna per più di 5 minuti, così capitan Palermo e coach Dalmonte si trovano con la loro Verona in doppia cifra di vantaggio su 42 a 52. Un fischio contestato dalla panchina di casa per un fallo su Thiam (Valli pretendeva due tiri liberi, francamente ingiustificati..) porta ad un fallo tecnico che sveglia squadra e pubblico e fa sì che il parziale di inizio secondo tempo si chiuda 55 a 57 con i padroni di casa che, spinti da Jackson, riescono a rientrare in una partita che sembrava chiusa anche se lo fa più di nervi che col gioco. Da segnalare che in questo lasso temporale la terna dei grigi sembra più volte non essere all’altezza della situazione. In apertura dell’ultimo quarto Forlì impatta nuovamente la gara a quota 57 grazie al solito Castelli ma poi subisce un parziale di 9 a 0 che pare essere mortifero e da cui la squadra del presidente Nicosanti sembra non essere in grado di rientrare. Così non è. Una bimane di Thiam e una tripla di Jackson riportano i padroni di casa a -4 (71-75), quando sul cronometro della partita rimangono solo 1 minuto e 34 secondi. E’ il solito Amato a respingere il nuovo avvicinamento biancorosso con una conclusione dalla lunga distanza. Il parziale a favore degli ospiti si allunga anche grazie a Green e così Verona vince meritatamente una partita che l’ha vista sempre al comando, accede ai playoff e dimostra di essere più quadrata e più forte di una Unieuro che comunque ha raggiunto l’obiettivo stagionale con largo anticipo e oggi si è congedata a testa alta dai suoi tifosi malgrado la sconfitta.

Unieuro Forlì: Jackson 23 (4/8, 4/11), Castelli 13 (2/4, 3/5), Naimy 12 (3/9, 2/7), Diliegro 12 (4/7), Fallucca 6 (0/2, 2/5), Thiam 4 (2/2), Severini 3 (0/4, 1/4), De Laurentiis 2 (1/2), Campori, Gallera, Ravaioli, Bonacini n.e. All. Valli.
Tiri da due: 16/38 (42%). Tiri da tre: 12/32 (38%). Tiri liberi: 7/8 (88%). Rimbalzi: 35 (11+24). Assist: 14.
Tezenis Verona: Amato 19 (4/6, 3/5), Jones 16 (3/7, 3/7), Udom 15 (5/8, 1/4), Poletti 10 (4/8), Greene 9 (1/5, 2/4), Ikangi 6 (3/3, 0/2), Palermo 6 (1/1), Nwohuocha 4 (2/2), Tote (0/1, 0/1), Oboe n.e, Guglielmi n.e, Dieng n.e. All. Dalmonte.
Tiri da due: 23/41 (56%). Tiri da tre: 9/23 (39%). Tiri liberi: 12/17 (71%). Rimbalzi: 34 (6+28). Assist: 18.
Parziali: 19-22, 21-24, 15-11, 20-28.

CONDIVIDI
Articolo precedenteI Tigers con il Green Palermo trovano il disco rosso
Articolo successivoIncontro sull'approfondimento della legge "Dopo di noi"

Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell’Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell’informatica presta la sua opera come programmatore all’interno del servizio informatico dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l.
La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma… Dicono di lui: “Chiedetelo agli altri…”. Dice di lui: “Ciò che non ti uccide ti fortifica… Tutte cazzate”!