Un Forlì Jazz Festival molto particolare

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Indubbiamente questa prima edizione del Forlì Jazz Festival dedicato a Chet Baker, nel 30° anniversario della scomparsa, organizzato dall’Ass. Cult. Marco Polo, da un progetto di Naima Fondation, anche per ricordare il concerto fatto da Baker al Naima club, l’1 marzo del 1984, nel vecchio Ciaika di San Martino in Strada, che prenderà il via il 2 maggio prossimo, si presenta molto particolare. E vediamo il perché.
Oltre ai concerti live nei diversi locali della città, con band tutte forlivesi, in omaggio al territorio e ai tanti gruppi di giovani emergenti, tra i 25 e i 30 anni, quasi tutti provenienti dai Conservatori, che si “sbattono” in lungo e in largo per la provincia, e far vivere il jazz tutto l’anno, ci saranno alcune location che hanno preferito celebrare il mitico trombettista in modo originale e particolare.
Si parte infatti il 2 maggio al Benso con una cena jazz, ovvero con piatti dedicati ad alcuni momenti della presenza di Chet in Italia, con riferimenti anche geografici, e quindi ricette di quei luoghi; il 4 maggio alla Cantina Morattini, solo su invito, si vuole instaurare lo stesso clima e la stessa atmosfera della mitica Cantina del dott. Dixie di Bologna, dove sono nati Lucio Dalla, Pupi Avati, ecc…; a seguire il concerto all’X Ray della Old Station Band, la big Band di 18 elementi nata proprio all’interno del Naima club/Ciaika e condotta dal mitico maestro Gianni Ghetti; sabato 12 maggio, invece nei due negozi di dischi della città, Calboli e B-Side, ci sarà una Full Immersion con tutta la musica di Baker, mentre alle ore 18,00 al Caffè del teatro, ci sarà la presentazione-ascolto della registrazione del live di Baker al Naima del marzo 1984; domenica 13 maggio, al Big Bar, ci sarà un Jazz Breakfast, dalle 10,00 alle 13,00, con il gruppo Indians che farà un particolare omaggio a Chet in chiave ironica, sottolineando i gusti culinari del mitico trombettista, mentre alle 21,00 al Circolo Demodè verrà posta una targa per ricordare il “passaggio” fortunoso di Baker in quel locale e a seguire la proiezione del docu-film biografico Let’s Get Lost del famoso regista Bruce Weber; il 14 maggio, a Cosascuola, la più importante scuola di musica della regione, tutti gli allievi e i professori dei vari corsi di jazz si cimenteranno, dalle ore 19,00 in poi, in infinite e suggestive jam-session dedicate al più importante esponente della Lost Generation; il 17 maggio, a Palazzo Sangiorgi, sia il liceo Artistico Musicale, alle ore 12,00, che l’Istituto Masini, alle ore 16,00, con gli insegnanti Paola Lorenzi e Alessandro Fariselli con alcuni loro allievi tributeranno un bell’omaggio al musicista scomparso; infine sabato 19 maggio, al MamiMargherita, cena con sottofondo musicale a tutto jazz.
Ma non è finita qui: in quasi tutti i locali sarà proiettato il video-saluto di Paolo Fresu, con una chicca dedicata a Chet, e ci saranno diversi attori che reciteranno-racconteranno il “dietro le quinte” dell’incontro di Michele Minisci, fondatore del Naima club, col mitico musicista; in qualche locale l’avv. Fortunati, noto professionista cittadino, mostrerà un vecchio Lp autografato dallo stesso Baker sempre nel 1984, dopo un concerto in una piccola ma famosa trattoria di Cusercoli, un Lp, a detta dello stesso musicista, introvabile e di grande valore (!); infine, gli organizzatori stanno rintracciando la mitica Alfa SS acquistata da Baker in un momento d’oro e citata nel docu-film, come il momento più bello della sua vita.
Concludiamo dicendo che l’organizzazione ha ricevuto diversi messaggi di apprezzamento per questa iniziativa ma anche qualche rimostranza da parte di alcuni locali esclusi da questo evento, ma che sicuramente verranno inseriti nella seconda Edizione del prossimo anno. Così ci hanno assicurato.