Festa dei Falò Rocca San Casciano

Scopriamo chi sono i tedofori della Festa dei Falò. Senza di loro non si accenderebbero i grandi pagliai. Grazie a loro, la magia del Falò di Rocca San Casciano avrà inizio.
Sabato 21 aprile, a partire dalle ore 17,00 saranno i tedofori – giovanissimi scelti come rappresentanti dei Rioni Borgo e Mercato – a portare la fiaccola che passerà il fuoco a tutti gli altri accenditori, pronti, con le torce, sul gretto del fiume Montone per la storica e passionale competizione forlivese.

Nicola Pentoli per il Mercato e Alessandro Francillo per il Borgo sono chiamati a compiere il primo atto legato alla Festa del Falò. Il rituale consiste nel portare la fiaccola benedetta sul fiume. Una storica consuetudine, da sempre considerata utile a favorire una buona annata per il raccolto o per sciogliere dei “voti” o chiedere “grazie”.

Nicola, 15 anni, gioca a tennis e studia all’Istituto tecnico di Forlì. Racconta così il momento in cui appreso la scelta del Rione di nominarlo tedoforo: “Sono rimasto stupito perché non me lo sarei mai aspettato, e allo stesso tempo sono molto felice e onorato di questo ruolo. – afferma Nicola – Il Falò per me è una grande festa in cui ci si diverte un sacco“.

Alessandro, 17 anni, studia all’istituto tecnico, nella stessa scuola del rivale. “Sono stato molto orgoglioso di me stesso e felice di rappresentare il mio Rione. – racconta entusiasta – Per me il Falò significa festa e tradizioni ripetute di generazione in generazione“.
E mentre Rocca San Casciano si prepara trepidante alla festa del Falò, i giovanissimi ragazzi si assumono l’importante responsabilità di portare il fuoco ai Rioni e di tramandare la peculiare e storica tradizione locale, tra le più belle manifestazioni del genere riconosciute in Italia.