Siria: propaganda live

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L’attacco dimostrativo di Usa, Inghilterra e Francia serve, in teoria, a dimostrare l’intento umanitario dell’intervento occidentale. Il dispiegamento propagandistico è stato imponente. Circa l’uso delle armi chimiche, quello che è certo – fonti Unicef – è che ahimè sono state usate e si usano da anni da tutte le parti. E poi un bambino ucciso da una bomba convenzionale varrebbe di meno? I russi e i siriani, avvertiti per tempo, hanno recitato la loro parte. Sempre propaganda. L’Europa, Francia esclusa, ha finto di credere sul serio alle armi chimiche, ma senza partecipare: Germania in primis, noi con un profilo necessariamente più basso. In Italia, quello che approfitta al volo dell’occasione propagandistica è Salvini: incassa gli onori dei tg. Ma osservo una cosa strana, che ai commentatori è sfuggita: una volta, la sinistra era per l’Urss, i moderati per gli Usa. Oggi il Pd è un baluardo della Nato, mentre Forza Italia nel centro-destra è in minoranza, vista la popolarità di Putin da quelle parti. Anche questo è un segno dei tempi. Vi pare?

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Roberto Balzani, nato a Forlì il 21 agosto 1961, è uno storico, saggista e politico italiano. È professore ordinario di storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Università degli Studi di Bologna. È stato sindaco di Forlì, dal 2009 al 2014 è professore ordinario di Storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell'Università di Bologna (sede di Ravenna), della quale è stato preside fra il 2008 e il 2009. Ricercatore in Storia contemporanea alla Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze dal 1992, è divenuto poi professore associato alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell’Università di Bologna e quindi professore ordinario. Fra i suoi interessi più recenti, la storia del regionalismo e del patrimonio culturale, cui ha dedicato diversi saggi, collaborando alle iniziative promosse alla Scuola Normale Superiore di Pisa da Salvatore Settis. Fra il 1992 e il 1996 ha fatto parte del consiglio d’amministrazione della Fondazione “Spadolini – Nuova Antologia” di Firenze. E’ stato a lungo componente del consiglio direttivo della Società di Studi Romagnoli, dell’Istituzione Biblioteca Malatestiana di Cesena e dell’Ibc Emilia-Romagna. Fra le principali pubblicazioni da menzionare la ricostruzione del regionalismo culturale romagnolo fra ‘800 e ‘900 (La Romagna, Bologna, 2001, ristampata con un nuovo capitolo nel 2012); inoltre, la sintesi Storia del mondo contemporaneo, Milano, 2003 (con Alberto De Bernardi), la ricerca di storia dei beni culturali Per le antichità e le belle arti. La legge n. 364 del 20 giugno 1909 e l’Italia giolittiana (Bologna, 2003) e la cura dei Discorsi parlamentari di Carducci (Bologna, 2004). Con Angelo Varni è curatore de La Romagna nel Risorgimento (Roma-Bari, 2012). Alla sua esperienza di amministratore è dedicato il pamphlet: "Cinque anni di solitudine. Memorie inutili di un sindaco" (Bologna, 2012). E’ autore di diversi manuali di storia per le Scuole medie e i Licei.