Marianna Tonellato sindaco di Castrocaro

«Mi rivolgo al presidente della Consulta Laica Forlivese Carlo Flamigni – scrive in una nota il sindaco di Castrocaro e Terra del Sole Marianna Tonellato – che conosco personalmente e che stimo, come medico, come scrittore e come paladino di taluni diritti a favore delle donne che così bene ha saputo rappresentare negli anni, per replicare alla sua apparsa sui quotidiani lo scorso 7 aprile.
La questione è mal posta, dottor Flamigni. Un conto è il rapporto fra le istituzioni, in primis quella comunale, e i suoi cittadini, necessariamente improntato alla laicità, (e non già al laicismo, che mi pare sia il pensiero che – al contrario – traspare dalle sue parole).
La laicità di un’Amministrazione Comunale, peraltro, a fatica si deve giostrare all’interno del più ampio scenario della laicità dello Stato, disciplinata (o non disciplinata), quindi, da una normativa nazionale e, comunque, all’interno di un quadro generale che vede il rapporto fra lo Stato Italiano e la Chiesa Cattolica disciplinato dai Patti Lateranensi, che ben conosciamo.
Un conto, invece, è la rappresentanza delle istituzioni ad una festa patronale, festa che pertanto può essere definita a gran voce come istituzionale e comunale, attorno alla quale si raccoglie tutta la cittadinanza che ho l’onore di rappresentare e alla quale io ho partecipato per l’appunto in qualità di rappresentante civile dei miei concittadini.
Il mio invito ai miei cittadini era proprio rivolto a partecipare alla loro festa, la Festa del Patrono, o meglio, della Patrona, la Madonna, figura religiosa e rappresentante femminile della Chiesa non solamente Cattolica, ma anche Protestante, Ortodossa, e perfino dell’Islam.
Nel rispetto di tutte le credenze religiose ed in rappresentanza di tutti i cittadini, ho aderito alle manifestazioni, financo divulgandone i contenuti, alle quali sono stata invitata a partecipare. Una per tutte, quella della Comunità Sikh forlivese, la quale peraltro – ben lieta della mia presenza – mi ha regalato qualche minuto di “notorietà” in collegamento in mondo visione con le proprie sedi per un saluto. Attendo di essere invitata ad altre, alle quali non negherò la mia presenza.
Il Comune è luogo di accoglienza di tutti, specialmente quando da esso proviene l’invito. Essere accoglienti padroni di casa è doveroso. Qualche perplessità potrebbe sorgere, semmai, qualora il Comune si sentisse “invitato a casa sua”, ed in obbligo di aprire le porte pur non avendo invitato nessuno. La laicità, ritengo, sta anche nei modi, non solo nei fatti».

Marianna Tonellato sindaco di Castrocaro Terme e Terra del Sole