IRST Meldola

Nasce il Registro Tumori più grande della Regione Emilia-Romagna. Grazie all’accordo di estensione siglato tra Registro Tumori della Romagna e Imola e Azienda Usl di Ferrara, prende vita infatti una struttura per analisi e studi capace di coprire un’area epidemiologica di oltre 1,6 milioni di abitanti. Un’unione di grande rilevanza, frutto della lungimirante visione delle Direzioni dell’Azienda Usl di Ferrara – in particolare del direttore generale Claudio Vagnini – che hanno saputo cogliere nel progetto le grandi opportunità di collaborazione, studio e ricerca che si profileranno.
I registri tumori – il cui compito è raccogliere informazioni sui malati di tumori residenti in un determinato territorio (detti registri di popolazione), su un singolo tipo di tumore o su specifiche fasce di età (registri specializzati) – sono strutture fondamentali nella lotta alle patologie neoplastiche fornendo a ricercatori e studiosi un archivio di dati relativi alla diagnosi e alla cura; informazioni preziose per scoprire le cause del cancro, per la valutazione dei trattamenti più efficaci, per la progettazione di interventi di prevenzione e per la programmazione delle spese sanitarie. Attualmente, in Italia, sono attivi 43 registri di popolazione che svolgono le proprie attività comprendendo complessivamente circa 28 milioni di italiani, corrispondenti al 47% della popolazione residente totale.
Il Registro dei Tumori della Romagna, Imola e Ferrara avrà la propria sede all’Istituto Tumori della Romagna (Irst) potendo, così, cogliere le grandi opportunità professionali e tecnologico offerte da un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs) qual è il Centro sito a Meldola (FC). Irst quale ente dall’alto potenziale è una realtà in grado di dialogare con le più qualificate strutture nazionali e internazionali ed è soggetto ideale per condurre ricerca ad alto livello. Il personale del nuovo Registro Tumori – comprendente data manager, statistici ed epidemiologi – sarà protagonista di un percorso d’integrazione e di crescente grado di scambio di funzioni. Resterà immutata la presenza a livello locale a Ferrara – il cui coordinamento è affidato a Stefano Ferretti – per quanto concerne le funzioni di sorveglianza mentre i dati confluiranno in un unico archivio attraverso una sofisticata infrastruttura informatica.
L’integrazione si baserà su un innovativo modello che presenta numerosi punti di forza: dall’unicità dell’archivio per garantire efficienza dei dati e continuità informativa anche in presenza di mobilità tra regioni dei pazienti all’integrazione con i sistemi informativi per un miglior controllo sull’appropriatezza dell’assistenza su tutto il percorso oncologico dei pazienti; da una migliore organizzazione dei dati stessi all’allineamento al modello nazionale di riferimento basato su un’organizzazione hub & spoke.
Il Registro tumori territoriale unificato sarà funzionale a compiti sia di livello nazionale – assicurando servizi per l’organizzazione delle attività di registrazione e sviluppo di progetti comuni con potenzialità di valutazione di percorsi e di esiti sanitari – sia locale. Questo consentirà il mantenimento delle attuali strutture aziendali che potranno lavorare in remoto all’archivio centrale di registrazione e salvaguardare l’autorship sul dato locale adattandolo, nella composizione e nell’utilizzazione, a specifiche necessità emergenti a livello delle singole Aziende e Aree Vaste.
La valenza di questo progetto – commenta Fabio Falcini, responsabile del Registro Tumori della Romagna e Imola – risiede proprio nel fatto che permetterà di mantenere le unicità locali ma, al tempo stesso, sarà una grande opportunità per unire e confrontare tutti i dati dei singoli registri territoriali nell’ottica di potenziare e approfondire la valutazione dei percorsi sanitari e dell’epidemiologia legata alla storia dei tumori”.